Attraverso un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport l’ex allenatore del Milan Cristian Brocchi è tornato a parlare della sua esperienza in rossonero e in particolare del suo rapporto con Berlusconi.

Io cocco di Berlusconi? E’ sbagliato, se lo fossi stato avrei firmato per due anni al posto di andare in scadenza col contratto della Primavera. Berlusconi guardava tutte le partite della Primavera e vedeva in me l’uomo giusto per il suo calcio. A livello personale non c’è stato alcun rapporto ma Berlusconi si era affezionato al mio modo di giocare. Tutto iniziò nel 2015 quando con il Milan vinsi 2-1 contro il Real in un torneo a Dubai, rimase colpito dal mio calcio che definì bello e propositivo. Sapeva che economicamente non si poteva arrivare al top player e quindi osservava dalla Primavera chi sarebbe potuto diventare il nuovo Maldini, Baresi e via dicendo”

“Nel periodo in cui era in ospedale – continua Brocchi – gli dissi che non c’erano più le condizioni per lavorare bene. Sono stato onesto per amore del Milan, gli ho detto che non doveva più lottare per me e rimase deluso, ero io che dovevo continuare a lottare secondo lui. Ma la situazione era complicata, un allenatore debuttante deve avere tutte le componenti dalla sua parte, tornare al Milan? Non è il mio primo desiderio, il primo è quello di allenare”.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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