Brocchi: “Juve-Tottenham? La penso come Sacchi. Gattuso meriterebbe un premio”

Intervistato nel corso della trasmissione radiofonica “Maracanà”, in onda sulle frequenze di RMC Sport, Cristian Brocchi ha risposto in merito a diversi argomenti. In particolare, l’ex calciatore, ora tecnico in seconda di Capello allo Jiangsu Suning ha espresso il suo parere in merito al deludente pareggio interno della Juventus contro il Tottenham, all’Europa League e il lavoro che sta portando avanti Gennaro Gattuso sulla panchina del Milan.

Juventus, qualche critica dopo il pareggio con il Tottenham. Cosa ne pensi?
“La penso come Sacchi, in Italia non si è mai realisti fino in fondo nel giudicare l’operato di una squadra. La Juventus a volte non è spettacolare, ma una squadra che vince quello che ha vinto negli ultimi anni e che ha raggiunto due finali di Champions è una grande cosa. Poi ci sono le altre squadre, che hanno qualità”.

Sarri e Gattuso hanno due pareri differenti sull’EL. Tu che dici?
“Sarri si sta giocando il grande sogno dello scudetto. Si vorrebbe concentrare solo su quello perché è un obiettivo difficilissimo ma che può essere raggiunto. Lavorare tutta la settimana per un unico obiettivo può aiutarlo. Io amavo però giocare sempre, anche in Coppa, per confrontarmi con gli altri. Poi vincere trofei vuol dire rimanere nella storia”.

Si sente solo un traghettatore, ma Gattuso sta facendo cose buone al Milan. Meriterebbe una conferma?
“Sta facendo un ottimo lavoro, subentrare vuol dire far bene e dimostrare con i risultati che sta facendo qualcosa d’importante. Meriterebbe ora un premio, perché ha tirato fuori il Milan da situazione difficile. Sta creando una squadra con una mentalità differente. Nel calcio però contano i risultati, deve continuare a fare ciò che sta facendo per rimanere. Da amico spero che sia l’allenatore del futuro del Milan”.

Può essere considerato un rischio questo salto di qualità?
“Non è un rischio, ma una grande opportunità che ti capita forse una sola volta nella vita. Nessuno direbbe di no al Milan. Chi dice che non doveva accettare non sa cosa dice, non calcola i sentimenti. Se andrà bene, avrà l’opportunità di far bene anche da altre parti”.

CONDIVIDI
Ho 22 anni e nella vita studio, per l'esattezza frequento la facoltà di Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II di Napoli. Sogno di vivere un giorno grazie al giornalismo sportivo. Amo la musica e suono la chitarra da circa dieci anni. Redattore anche di IamNaples.it