Brescia, Spal ed un destino già segnato. Arrivederci Serie A?

Con l’avvicinarsi della Primavera e delle belle giornate arriva anche il momento di tirare le prime somme per le squadre di Serie A in vista dello sprint finale volto a decretare i vincitori ed i vinti.

La stagione 2019-2020, però, sembra già essere ben definita per alcune squadre: mentre Lazio, Juventus ed Inter continuano il proprio campionato per la vittoria dello scudetto, in fondo alla classifica Spal e Brescia continuano ad assistere al proprio lento e doloroso declino.

Le due squadre, infatti, sembrano essere destinate al finale più amaro ovvero la retrocessione in Serie B che, se da un lato potrebbe segnare un atto di rinascita in vista delle stagione future, dall’altro potrebbe creare scompiglio all’interno dei rispettivi ambienti.

SPAL, QUANDO LA RETROCESSIONE PASSA DA UN ESONERO

L’esonero di Leonardo Semplici è, forse, sembrato per la società l’unico modo per dare una scossa alla squadra, ormai incapace di portare portare a casa più risultati utili consecutivamente. Il motivo, quindi, potrebbe essere anche valido anche perché succede in diverse squadre però, l’arrivo di Luigi Di Biagio come nuovo tecnico non ha suscitato gli esiti sperati, almeno fino ad oggi.

L’ex centrocampista di Roma ed Inter, infatti, oltre aver collezionato una sconfitta alla prima sulla panchina spallina si è gettato in una situazione abbastanza complicata soprattutto in virtù della sua totale inesperienza in Serie A e alla guida di un club.

In virtù del suo “fallimento” con la nazionale Under 21 l’ambiente spallino non ha ben accolto quest’ultimo mentre ha mostrato disappunto per l’esonero di Semplici ritenuto da molti l’unico vero motivo per sperare in una salvezza che, almeno ad oggi, sa di miracolo.

L’ex allenatore della fiorentina primavera, infatti, conosceva benissimo la piazza ma, soprattutto, aveva instaurato un rapporto più che ottimale con il gruppo. I suoi risultati negativi, infatti, sono frutto di un mercato estivo totalmente inefficace e soprattutto concentrato soltanto nelle cessioni anzichè volto a garantire maggior risorse per il 3-5-2 del proprio tecnico.

BRESCIA, BALOTELLI NON BASTA PER LA PERMANENZA IN SERIE A?

Arrivato nella massima Serie tra lo stupore di tutti e governata da un notevole entusiasmo grazie al colpo estivo chiamato Mario Balotelli, il Brescia non ha ancora trovato una propria stabilità in virtù dei diversi cambi sulla propria panchina.

La sicurezza, ad inizio anno, si chiamava Eugenio Corini artefice della promozione e garante di un gioco semplice ma concreto allo stesso tempo. Certo, la Serie A non è come la serie cadetta e tra le incertezze difensive ed i colpi di genio di Sandro Tonali il Brescia arranca fino al primo esonero per dar vita all’esperienza di Fabio Grosso.

L’eroe di Berlino 2006 mostra tutta la sua inesperienza e in sole 3 partite porta a casa un record totalmente negativo: zero goal fatti e 10 subiti. Arriva così la decisione di Massimo Cellino, dando vita al Corini 2.0. Il ritorno, seppur tra la gioia dei tifosi, non smuove la classifica e nel bel mezzo del gelido inverno l’ex Patron del Cagliari mette in atto un nuovo esonero per l’ex Chievo affidando la panchina ad un proprio uomo fidato: Diego Lopez.

Fresco campione del campionato uruguaiano con il Penyarol, Lopez è chiamato al miracolo. Tra i tanti cambi in panchina e una instabilità tattica, al centro delle discussioni in casa Brescia è il rendimento di Mario Balotelli. Arrivato come l’unica certezza per una salvezza tranquilla, l’ex Nizza non ha mai mostrato una continuità tale da guadagnarsi l’appellativo di idolo della tifoseria e, soprattutto, la maglia della nazionale italiana.

Alla fine del campionato mancano ancora diverse giornate e l’Europeo 2020 per SuperMario passa anche dalla salvezza dei Lombardi con la fascia di capitano al braccio.

CONDIVIDI
Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008