Brescia, non te ne va bene una! Lopez al timone per salvare la nave

I numeri della stagione del Brescia raccontano molto in merito a quanto abbiamo assistito sin qui: un diciannovesimo piazzamento conquistato tra mille difficoltà, polemiche e rimpianti. Solo 16 i punti raccolti in 23 gare disputate, con una media di 0,69 a partita.

Dal colpo Super (Mario) alle prime difficoltà

E pensare che i presupposti per disputare una lotta salvezza ‘decorosa’ c’erano tutti. La campagna acquisti dei lombardi, sulla carta, è stata infatti di tutto rispetto, con Mario Balotelli ed Alessandro Matri a scaldare gli animi di una piazza al ritorno nella massima serie. Panchina affidata ad Eugenio Corini, bresciano DOC e perfetto rappresentante degli appassionati in tribuna.

Se il buongiorno si vede dal mattino, lo stesso si può affermare dei giorni più burrascosi: l’avvio è subito in salita, con 7 punti in altrettanti incontri disputati. Il club di Cellino trova la vittoria solo ai danni di Cagliari ed Udinese, ma deve cedere il passo a Milan, Bologna, Juventus e Napoli. Un solo pari infine, a reti bianche, contro la Fiorentina. Da quel momento in poi al Brescia non ne andrà più bene una: nelle successive sei giornate la Leonessa è pesantemente maltrattata da ogni avversario incontrato sulla propria strada, terminando il mini-ciclo con 17 reti al passivo e solo 3 all’attivo.

Cellino si spazientisce e chiama Grosso: il cambio dura tre giornate

Nel mentre, avviene anche il primo cambio in panchina, con l’avvicendamento tra Corini e Grosso. Quest’ultimo non riuscirà mai ad entrare nel cuore dei propri nuovi tifosi e, di fatto, la sua avventura durerà solo tre match, giusto il tempo di riallacciare i contatti con Corini e richiamarlo all’ordine.

Il tecnico torna in sella il 30 novembre nella gara di Ferrara contro la Spal: arriverà subito una reazione da parte della squadra, con tre punti fondamentali conquistati in un campo ostico. Solo 6 giorni più tardi, arriverà anche la prima gioia casalinga (il 14 dicembre!) ai danni del Lecce. La cura Corini viene però interrotta e le rondinelle ricadono nel tunnel di risultati negativi.

Corini saluta ancora, timone affidato a Lopez

Il 1° febbraio Corini saluta nuovamente con una sconfitta rimediata a Bologna ed una toccante lettera d’addio ai tifosi. Panchina affidata a Diego Lopez, il cui compito sarà quello di rimettere ordine all’interno di uno spogliatoio immerso nel caos di una stagione vissuta tra più bassi che alti. Tra le prime riflessioni attuabili, potremmo facilmente constatare come, nonostante i ripetuti cambi in panchina, la squadra non abbia effettivamente mai mostrato un netto e duraturo cambio di atteggiamento e di rotta. A Lopez auguriamo ovviamente di smentirci, ma tutte le considerazioni effettuabili portano ad una scarsa efficienza dei protagonisti in campo e non ad eccessive responsabilità dei tecnici sin qui susseguitisi.

Brescia, i numeri inchiodano il vero colpevole

Il Brescia continua a faticare tremendamente in casa (una sola vittoria), a subire troppo (42 gol, sin qui, al passivo) e a segnare poco (21 reti, diciottesimo attacco del campionato davanti solo ad Udinese e Spal). La mancanza di fiducia influisce inevitabilmente sul gioco, anche se non sono mancate ottime prestazioni alle quali spesso non sono seguiti buoni risultati (le gare contro le milanesi su tutte).

Nonostante tutto ciò, con 15 incontri ancora a disposizione, la lotta salvezza rimane apertissima: il Lecce, occupante la 17a piazza in classifica, dista soli 6 punti, lasciando apertissimi i giochi. L’impatto di Lopez sarà fondamentale: la Leonessa ha bisogno di ritrovarsi, magari aggrappandosi a quel Mario Balotelli che ha spesso fatto discutere, ma che si sta confermando come uno tra i migliori giocatori in rosa con 5 reti siglate. Il calendario non agevola il compito: i biancazzurri affronteranno subito Juventus e Napoli nelle prossime due gare. Ma un netto cambio di passo potrebbe aprire la porta ad orizzonti, fino ad oggi, insperati.

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Vice Direttore Radio Frequenza Rossonerazzurra, Redattore Novantesimo.Com, Ex Direttore "L' Inter Siamo Noi"

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