Brescia, l’errore è Grosso: Corini non andava esonerato

Ultimamente è sempre più frequente assistere ad esoneri di allenatori in Serie A per poi essere richiamati dopo non troppe partite. In questa stagione è accaduto al Brescia, squadra che ha esonerato Corini per assumere Fabio Grosso, scelta che fin dall’inizio era sembrata azzardata.

CORINI NON ANDAVA ESONERATO

Subito dopo la decisione del presidente Cellino di esonerare l’uomo della promozione, le impressioni della maggior parte dei tifosi del Brescia non erano del tutto positive. Umore peggiorato non appena è arrivata l’ufficialità dell’arrivo di Grosso che, se è vero che ha avuto una carriera da calciatore di tutto rispetto, in veste di allenatore deve ancora dimostrare di poter guidare senza problemi una panchina di Serie A.

Il Brescia con Corini si stava giocando le proprie carte per la salvezza, consapevole che sarebbe stata una stagione complicata considerata l’inesperienza alla categoria di molti elementi. Tuttavia, il rendimento di giocatori come Tonali, Donnarumma, Romulo, sicuramente tra i più esperti della rosa, è stato all’altezza in diverse occasioni, mentre lo stesso Corini ha dato l’idea di aver un buon rapporto con Balotelli, il quale per far la differenza ha bisogno di sentire la fiducia di mister e compagni.

Prima dell’esonero Corini aveva totalizzato 7 punti in classifica e va ricordato che, rispetto alle dirette concorrenti per la salvezza, vantava una partita in meno visto il rinvio della partita contro il Sassuolo. Per cui, 7 punti in 10 partite, affrontando poi squadre come Milan, Juventus, Napoli e Inter, significa che qualcosa di buono lo si stava facendo.

DISASTRO BOLOGNA

Probabilmente ciò che ha pesato molto nella valutazione di Cellino è stata la sconfitta contro il Bologna, specie per come è arrivata. Alla terza giornata, all’esordio in casa, il Brescia non ha saputo gestire per due volte il doppio vantaggio e l’atteggiamento della ripresa ha irritato e non poco il presidente del Brescia (3-4 il risultato finale).

Una partita che, seppur potesse concludersi con un esito diverso e favorevole, rimane un solo match sbagliato in confronto ad altre sfide disputate con più attenzione e determinatezza.

GROSSO ERRORE

Come spiegato in precedenza, il Grosso in versione allenatore non ha mai pienamente convinto e la mossa di affidargli una squadra con un obiettivo complicato pareva azzardata fin dal comunicato ufficiale della società. Grosso è rimasto solo 3 partite sulla panchina bresciana con altrettante sconfitte, ma non sono solo i risultati ad aver preoccupato. L’esordio è stato terribile, 0-4 contro il Torino, per poi proseguire la striscia negativa dopo la sosta perdendo 3-0 in trasferta contro la Roma mentre la terza ed ultima partita dell’era Grosso risale al derby di sabato scorso contro l’Atalanta, con lo stesso risultato dell’Olimpico.

L’unica giustificazione che può usare Grosso per difendersi riguarda la mole degli avversari affrontati. Ma è l’unico elemento sulla bilancia a favore di Grosso. Pesano invece maggiormente i 10 gol subiti e le zero reti segnate, oltre ad un atteggiamento che non ha mai entusiasmato.

Se Corini è uscito sconfitto contro Juventus e Inter, per fare gli esempi più chiari, il risultato finale non è stato pienamente coerente con ciò dimostrato dalle Rondinelle. Contro la Juventus il Brescia passò in vantaggio mentre l’autogol dell’interista Skriniar rimise in discussione una partita che sembrava chiusa sul 2-0. Personalità e reazione, caratteristiche dimostrate da Corini contro le prime due della classe e mai messe in atto da Grosso.

RITORNO ESSENZIALE, ESONERO NO

Il ritorno di Corini era dunque essenziale ma sarebbe stato ancor più importante non esonerarlo. È vero che contro Torino, Roma e Atalanta sarebbe stato difficile per chiunque fare punti ma di certo il Brescia avrebbe affrontato le partite con uno spirito diverso, il classico carattere delle neopromosse che a volte aiutano a strappare punti anche contro squadre più preparate.

I prossimi impegni del Brescia sono decisamente più fattibili, domenica si gioca al “Mazza” contro la Spal, successivamente si torna in casa ospitando il Lecce mentre le ultime due del 2019 saranno con Sassuolo (il recupero) e Parma. Tutte partite in cui il Brescia dovrà far più punti possibili per risalire la classifica con Corini che dovrà dimostrare al suo presidente di aver commesso un errore nell’esonerarlo dopo la partita contro il Verona. Se ancora ci fossero dei dubbi.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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