Brescia, da Cellino a Balotelli: sarà una stagione dal lieto fine?

Trarre le prime conclusioni dopo appena due giornate di campionato può risultare azzardato, le prime partite possono sempre ingannare ma se si dà uno sguardo alle prestazioni e i risultati delle nepromosse non si può che rimanere colpiti dall’avvio del Brescia. E forse questa impressione non muterà nel corso della stagione.

La squadra di Corini è partita con una vittoria in casa di un rigenerato Cagliari, per poi perdere alla seconda a San Siro contro un Milan superiore. Tuttavia il Brescia si presenta al ritorno in Serie A con una rosa competente e in grado di giocarsi la salvezza con squadre che nella massima competizione militano da diversi anni.

FIDUCIA IN CELLINO

Un punto di forza del Brescia è rappresentato dal presidente Cellino, uomo che conosce molto bene il calcio e il fatto di aver centrato la promozione in A dopo pochissimi anni alla guida delle “Rondinelle” conferma la competenza in veste dirigenziale e calcistica. La squadra è stata ritoccata e rinforzata soprattutto con l’arrivo di Balotelli, giocatore pronto a rilanciarsi e dimostrare a tutti il suo vero valore in una piazza che lo considera come leader. E per SuperMario sentirsi al centro del progetto può essere solo un bene.

TRATTENERE TONALI, GRAN COLPO!

Un’altra dimostrazione di forza da parte del Brescia si è notata nella mancata cessione di Tonali, tra le più liete rivelazioni nella passata stagione di B e cercato principalmente dalla Fiorentina. Aver trattenuto un talento del genere è segno che il Brescia non pensa solo all’aspetto economico (il ricavato dalla sua vendita avrebbe fatto sicuramente bene alle casse) ma il valore tecnico viene posto come priorità.

ATTACCO, NON SOLO BALOTELLI

Abbiamo recentemente citato Balotelli, è lecito menzionare anche gli altri due attaccanti principali, Donnarumma e Torregrossa. Il primo ha segnato 25 gol nella scorsa Serie B e parte avanti nelle gerarchie, mentre il secondo ha realizzato 12 gol ed è considerato un’ottima riserva. Donnarumma è stato più volte accostato a Caputo, suo ex compagno all’Empoli e ci sono tutti i presupposti affinché possa replicare la prima vera stagione di “Ciccio” nella categoria più importante e prestigiosa del calcio italiano.

Inoltre, per una squadra neopromossa uno dei difetti che solitamente si riscontrano riguarda le troppe reti subite. Quest’anno il Brescia può contare su Joronen, un portiere in estate sconosciuto ai molti ma che ha difeso benissimo la porta contro Cagliari e Milan, arrendendosi al solo Calhanoglu. Ma le ambizioni del Brescia sono chiare, la squadra di Corini lotterà ovviamente per una salvezza che non sarà facilmente raggiungibile ma allo stesso tempo l’impressione è che le Rondinelle se la potranno giocare a viso aperto con quasi tutte le avversarie.

Lo stesso Balotelli difficilmente gradirebbe una retrocessione, il valore di Tonali non aumenterebbe in caso di mancata salvezza. Anno prossimo ci saranno gli Europei e per i giocatori appena citati sarà fondamentale disputare una grande stagione per convincere il c.t. Mancini a portarli con sé. Cellino è appena tornato in Serie A e vuole continuare a godersi la categoria, ci sono tutti i presupposti per una stagione che può concludersi con il lieto fine.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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