Il portiere del Borussia Dortmund Roman Burki ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di goal.com, con cui ha trattato numerosi argomenti. Uno degli argomenti principali è stato soprattutto l’attentato avvenuto poco prima del match di Champions League contro il Monaco.

Queste le sue parole: “La peggior cosa per adesso sono le notti. Non riesco a prendere sonno ed ho ancora paura. Sono molto contento che ci sia la mia famiglia con me, con loro posso parlare di tutto. Non ho comunque voluto seguire più nulla riguardo all’incidente in maniera tale da non essere ancora più appesantito. Non mi sono potuto concentrare. Al termine della partita tutti abbiamo scaricato le nostre emozioni, sono uscite lacrime dal viso di ogni giocatore dello spogliatoio. Meglio avere un calendario di appuntamenti così fitto in maniera tale da non avere quasi mai il tempo di sedersi sul divano e ripensare a quello che è successo“.

Chiaro che adesso le cose sono totalmente cambiate. Non salgo più sopra il bus con l’indifferenza di una volta, ma sto attento a tutti i rumori e guardo sempre fuori dal finestrino. L’unica nota positiva di questa vicenda è il fatto che adesso siamo ancora più uniti come squadra ed anche con la nostra tifoseria, quello che è successo contro l’Eintracht è stato da pelle d’oca. Penso sia una cosa positiva che sia stato messo a disposizione uno psicologo. Ognuno poi potrà decidere in maniera autonoma se avvalersene o meno“.

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Capo-redattore di Novantesimo.com. Cresciuto nel calcio di fine anni '90 e inizio 2000, l'amore per lo sport è scoccato fin da subito. La mia passione si divide tra calcio, economia e storia, che porto avanti con €uroGoal e Storie Di Calcio.

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