Durante la trasmissione Storie di bomber ai microfoni di Premium Sport l’attaccante del Cagliari Marco Borriello ha raccontato diversi aneddoti che riguardano la sua carriera.

Parole dure dell’attaccante napoletano: dopo aver fatto esultare migliaia e migliaia di tifosi, di diverse piazze, implementato il marketing (avere uno come lui in squadra segna una crescita dell’interesse calcistico nelle ragazze) è stato scaricato brutalmente. Non solo veleno però: Marco elogia due tecnici: “Gasperini, per me, assieme a Conte è uno dei migliori allenatori mai avuti” e Bergamo “mi sono trovato da Dio“.

La punta del ’82, oggi al Cagliari, raggiunto dai microfoni di Premium Sport svela dei retroscena che lo hanno fatto stare male e che potrebbero aver adombrato la sua carriera. Sul banco degli imputati la Roma, il Carpi, la concorrenza di attaccanti più o meno affermati come Huntelaar, Destro, Inzaghi ma soprattutto Galliani. L’attaccante partenopeo dichiara infatti di aver dato il massimo nella sua avventura milanese e che nonostante l’imminente arrivo di Ibrahimovic e Robinho avrebbe preferito restare “ma Galliani minaccia di escludermi dalla lista Champions“.

Due parole sulla Roma: “Segno 17 gol in 6 mesi, poi sbaglio un rigore in Champions […] Così vengo messo fuori. Successivamente torno ancora, sono protagonista delle dieci vittorie consecutive, ma a gennaio torna Destro e mi dicono che sarei stato il terzo attaccante” L’epilogo è condensabile in quattro parole di Borriello “Mando tutti al diavolo. Simile sorte l’ha esperita a Carpi, dove è stato messo fuori squadra per il suo ingaggio proibitivo mentre in ultima analisi si pente di aver lasciato Genova: “uno dei più grandi rimpianti della mia carriera”.

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Nasce a Roma nel 1991. Appassionato di parole, in qualsiasi forma o attraverso qualsiasi mezzo di trasmissione.

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