Protagonista di un’intervista rilasciata ai microfoni di Premium Sport, il direttore sportivo del Bologna Riccardo Bigon ha parlato del match che si disputerà tra poco contro il Napoli, valido come posticipo della terza giornata del campionato di Serie A TIM 2017-18.

L’ex dirigente dei partenopei ha considerato la sua ex squadra senza dubbio da Scudetto, trovando conferma nei numeri e negli attestati di stima che considerano il team gestito da mister Sarri come quello che gioca il miglior calcio italiano. Inoltre, lo stesso Bigon ha parlato anche di alcuni calciatori napoletani in particolare e delle decisioni sul mercato all’interno della società campana.

Ecco quanto detto:

“Donadoni ha schierato una squadra che potrà giocarsi chance in fase offensiva, ma è chiaro che contro squadre così forti servirà grande attenzione in difesa. Il Napoli è fortissimo, ha vinto le ultime 12 partite su 14 in campionato. Sarà una gara molto complicata, ma con unione e sacrificio possiamo fare qualcosa di buono. 

Napoli da scudetto? Lo dicono i numeri, è una squadra che gioca il miglior calcio italiano ed ha tanti campioni che fanno la differenza. Lo è, senza dubbio. Se la giocherà fino alla fine insieme ad altre squadre.

Chi mi ha stupito dei miei ex calciatori? E’ molto difficile dirlo, in sei anni di Napoli molti sono ancora in squadra ed altri ancora sono andati via. Di quelli che sono qui, per come sono arrivati, Ghoulam e Koulibaly erano nomi poco pubblicizzati, così come Jorginho. Per gli ex Real era semplice farsi conoscere. Mertens? Era molto forte già prima e in Olanda stava facendo molto bene ed era già nel giro della nazionale. Da centravanti così forte non se l’aspettava nessuno, ma neppure Cavani: lo prendemmo da esterno destro e poi Mazzarri lo trasformò in centravanti.

Chi decide i giocatori tra il ds e De Laurentiis? Parlo della mia esperienza e nei miei sei anni il presidente non ha mai commentato o insistito o influito in una scelta tecnica, né in entrata né in uscita. Ogni decisione è stata mia e degli allenatori, prima Mazzarri e poi Benitez. E’ ovvio che nelle dinamiche societarie, dal punto di vista economico ci voleva sempre l’approvazione del presidente e di Chiavelli, anche per i diritti d’immagine”. 

CONDIVIDI

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008