Dopo la vittoria conquistata sul campo del Bologna per 2-1, il tecnico della Fiorentina Stefano Pioli è intervenuto ai microfoni di Premium Sport per commentare la prestazione dei suoi, che ha portato i primi 3 punti del 2018.

Il trainer viola ha voluto allontanare le critiche per le ultime uscite: “Sono state brutte sconfitte, soprattutto l’ultima, quindi ora volevamo reagire. Abbiamo fatto una prestazione gagliarda. E’ una vittoria importante e meritata. Noi lavoriamo per cercare di dare continuità e crescere. Il primo mattoncino che vogliamo posare è questo, è un percorso di crescita. Speravo avessimo una base che poi non ci avrebbe fatto tornare indietro, così non è stato ma ora ci siamo rialzati.”

Riguardo il clamoroso ko interno della scorsa settimana a vantaggio dell’Hellas Verona, uscito vittorioso per 4-1 dal Franchi: “Se è successa la prestazione di domenica scorsa la preparazione della partita non è stata quella migliore. Non sono qui a trovare attenuanti, è stata una gara così strana che sarà difficile da rivedere. E’ una partita nata in maniera molto difficile, ma non potremo cancellarla dal nostro percorso. Ma possiamo dare solidità al nostro progetto, che c’è ed è di rinnovamento. E’ stato un ringiovanimento totale, quest’anno cerchiamo di soffrire il meno possibile. Ma oggi abbiamo dato una grande risposta, possiamo fare un buon girone di ritorno”.

Sulla prestazione odierna di Chiesa, autore di un gol magistrale, ma risultato sottotono in certi momenti del match: “A Firenze se ne parlerà tanto, Federico ha grandi doti, sta lavorando e deve continuare così. E’ un giocatore molto forte”

In chiusura, il tecnico ha ribadito la volontà di giocare con un solo punto di riferimento davanti, senza chiudere però ad altre soluzioni: “Pioli giocherà con due attaccanti quando penserà che sarà la formula giusta. Giovanni ha fatto un grande lavoro anche oggi, Falcinelli è entrato e ha dato il suo apporto alla squadra. Loro due possono giocare insieme, proprio come Simeone e Babacar, ma ora sto facendo altre scelte“.

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Guardo e studio il calcio da 20 anni con gli occhi di un bambino che vede Ronaldinho in azione per la prima volta.