Bologna, parla Donadoni: “Tutti gli avversari sono uguali, ci vuole la mentalità giusta”

Parla Donadoni in conferenza stampa, alla vigilia della partita che vedrà impegnato il suo bologna contro il neo promosso Benevento.

“Dopo la buona prova col Torino voglio vedere i progressi. L’anno scorso abbiamo avuto questa incapacità di trovare continuità nelle partite e negli allenamenti. Domani tra l’altro troveremo un ambiente con tantissimo entusiasmo. Quello che mi aspetto da parte della squadra è di trovare la maturità e la mentalità giusta. Dobbiamo pensare che tutti gli avversari sono uguali: che sia il Benevento o la Juve, devi avere la convinzione di interpretare nel modo la giusto la partita. E la gara di domenica scorsa ci deve insegnare qualcosa.
La situazione di Masina? Finché ogni giocatore è qui, può tornare e deve essere utile. Non escludo mai nessuno a priori. Chi è qui è perché ha tutte le carte in regola per essere della gara. Valuteremo poi quello che succederà.
Mbaye esterno sinistro al posto di Masina? Il sinistro non è proprio il suo piede. Finché si tratta di difendere ok, ma poi bisogna avere anche una fase propositiva adeguata. Che lui ci abbia già giocato è vero, ma non è certo la soluzione ideale. Né per lui, né per noi. Ora abbiamo Masina e io conto su di lui che ad oggi è un giocatore del Bologna.
Palacio? Un giocatore non può avere i 90 minuti nelle gambe dopo una sola settimana di lavoro. Lui comunque sta lavorando affinché questa autonomia cresca il più velocemente possibile. Ma adesso non può iniziare la partita e arrivare in fondo al top. Sta lavorando bene, per caratteristiche fisiche è anche agevolato, è un brevilineo, ma ancora ci vuole ancora un po’ di tempo.
Destro? Bisogna trovare un equilibrio, l’impatto sulla partita di domenica scorso mi è piaciuto. e quello non dobbiamo perderlo. Quando ti abitui ad andare a 100 all’ora poni uno standard alto è da lì puoi far valere le tue qualità. Il ritmo di gara in serie a deve essere per tutti di un certo tipo”.

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Nato nel 96' nella città "Superba per uomini e per mura" il destino mi ha concesso di innamorarmi del calcio, e quindi del Genoa. Grande appassionato di sport in generale, studio Giurisprudenza all'università di Genova e provo a raccontare il calcio, una parola alla volta, un'emozione dopo l'altra.

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