Bologna, Mirante: “Nazionale? Non un ricordo bello, spero di continuare qui”

Antonio Mirante

Il portiere del Bologna, Antonio Mirante, ha parlato ai microfoni de Il Messaggero, ecco le sue parole:

“Oggi so che sono in Serie A e ho giocato tante partite. Non potrei mai lamentarmi. Sono soddisfatto di me, pur avendo qualche rammarico. A me piace la responsabilità, non sono uno che fa tante scene in porta. Vedermi in campo la domenica per me è già tanto. Donnarumma? È nato nella mia scuola calcio. Mio padre allenava quei ragazzi e mi diceva che c’era un fenomeno. Nessuno pensava che Gigio fosse così precoce, ma bisogna dire che il Milan è stato coraggioso a buttarlo in campo.. Non è sopravvalutato

Sul futuro: Ragiono a breve scadenza. So quale ruolo andrei a ricoprire in una grande squadra. A oggi non credo che sia una possibilità, anche perché ho un contratto con il Bologna fino al 2019. A fine anno mi incontrerò con la società, tireremo le somme. Se la volontà di entrambi sarà di continuare, andremo insieme. Alisson? Due o tre sono fortissimi. Alisson è in auge, anche de Gea del Manchester United è bravissimo

Infine sulla Nazionale: È un capitolo che ho vissuto con piacere, ma non è un ricordo bello per me. È una questione di scelte e le scelte non le giudico. Sono stato pre-convocato per il Mondiale del 2014 e per gli Europei del 2016. Forse meritavo di giocare una competizione importante, ma non sono andato per scelte tecniche, credo. È un rammarico grande. Per Euro 2016 avrei meritato di più. Ho partecipato allo stage, poi il ct ha preso altre decisioni. Peccato. Era per me l’ultima occasione per disputare una competizione a livello di nazionale”

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Tifosissimo del Milan! Oltre al calcio, appassionato di Formula 1, Basket, Tennis e Ciclismo. Uno dei redattori all'interno di Fanta90. Gestisce la rubrica dedicata al calcio spagnolo: LaLiga Futbòl.