L’allenatore del Bologna, Filippo Inzaghi, ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida di domani contro l’Udinese. Queste le sue parole riportate da Tuttomercatoweb.com: ” Vorrei avere una formazione base, ma purtroppo non sono mai riuscito ad avere tutti i giocatori a mia disposizione. Mi auguro che questo possa accadere presto e lì ci sarà da divertirsi. Nella sfortuna abbiamo però trovato giovani molto interessanti. Contro la Juventus ho lasciato fuori chi non stava bene, le scelte non erano dettate da questa partita con l’Udinese. L’approccio è stato buono, ma dopo che prendi due gol diventa tutto più difficile, poi è mancata concentrazione. L’unico rimprovero che non posso fare alla squadra però è la mancanza di voglia, in allenamento e in partita, perché tutti danno il massimo”.

L’Udinese, domani, sarà l’avversario da battere: : “Ci sono calciatori di gran caratura come de Paul, Lasagna, Fofana, Barak e Mandragora. Conosciamo le loro caratteristiche, devono preoccuparsi anche loro di un Bologna in salute. I bianconeri ci proveranno coi contropiedi”.

Le scuse di Pulgar: “Dopo l’episodio di Genova ha chiesto scusa a tutti, avendo capito di aver sbagliato. Non so se domani sarà titolare o meno, ma anche se dovesse subentrare dalla panchina dovrebbe comunque dimostrare di saper incidere”.

Un pensiero su Destro: “Quando gioca deve darmi le risposte che cerco, come lui tanti altri. Si sta allenando bene e deve continuare così, non abbattendosi se una gara va storta. Uno tra lui e Santander, per caratteristiche, deve sempre giocare e spero che Mattia possa segnare presto”.

Difesa e centrocampo: “Danilo è imprescindibile, anche se ha giocato tre partite. De Maio sarà titolare, visto che ha riposato con la Juventus. L’altra maglia se la contenderanno Calabresi e Gonzalez, deciderò domattina. Poli non ci sarà, Svanberg sì. Dzemaili ha bisogno di giocare per ritrovare la miglior condizione, magari con un gol”

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Campano di nascita e siciliano d'adozione, classe 93' e passato da terzino destro. Ho successivamente capito che rendo meglio da giornalista che come calciatore.