Bologna, Fenucci: “Saputo ha una capacità di comprensione dei problemi molto più immediata di Pallotta”

fenucci

L’AD del Bologna Claudio Fenucci, con un passato da dirigente della Roma, è stato intervista dal settimanale il Romanista in vista della sfida di campionato tra i giallorossi e gli emiliani:

Rendimento di Verdi:
“Come sapete è stato uno dei migliori talenti della nostra under 21, poi ha avuto un periodo di appannamento e a Bologna si è rigenerato. La sua scelta di restare da noi è stato anche un riconoscimento al lavoro della società”.

Sull’interesse del Napoli e Roma per il talento italiano:
“Simone ha molti estimatori, ma qualsiasi discorso, per lui come per tutti, va rimandato a giugno”.

Sulla sfida contro la Roma:
“(Sorride). Facile? No, proprio no, è un cliente difficilissimo, ma vorremmo metterli in difficoltà. In questi tre anni ci è mancata solo una soddisfazione: quella di prendere punti nei confronti di una grande, è il momento di farlo”.

Cosa che la spaventa di più della Roma:
“A me fa impressione la qualità dei loro giocatori, nella formazione base fanno paura. E poi c’è l’organizzazione di gioco di Di Francesco, alla Roma si vede chiaramente la mano di un bravo allenatore. Per lui ho stima vera, lo consigliai io al Lecce, quando già stavo andando alla Roma”.

Differenza tra Pallotta e Saputo:
“Le differenze principali sono innanzitutto nel fatturato del club, vogliamo crescere nel tempo. E poi il rapporto con gli azionisti è del tutto differente. Jim era un presidente entusiasta che voleva portare il modello dello sportbusiness americano in Europa, ma si era contornato da molti collaboratori americani che non avevano conoscenza delle problematiche del calcio italiano. Joey Saputo è imprenditore di una famiglia importante canadese che possiede già da vent’anni un club professionistico, ha una capacità di comprensione dei problemi molto più immediata”.

Un bel vantaggio:
“Già. Un numero così alto di collaboratori all’epoca non era giustificato per una proprietà che arrivò in Italia in un settore così complicato, con poca conoscenza del calcio prof, e ha complicato la gestione del club, anche se il rapporto con Jim è rimasto sempre ottimo. E per la Roma avere un azionista di riferimento che guarda con tale sicurezza ad aspetti di crescita strutturale porterà a sicuri risultati”.

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