Grazie alla vittoria sul Genoa di sabato scorso il Bologna si ritrova attualmente al decimo posto a quota 11 punti.

Riccardo Bigon, direttore sportivo dei felsinei, ha commentato così l’avvio in campionato dei rossoblù ai microfoni di Radio Sportiva:

“Stiamo vivendo un buon inizio di stagione, nonostante il calendario non apparisse semplice. La squadra ci sta mettendo intensità, atteggiamento giusto, continuità di prestazioni, e siamo stati bravi a portare a casa i risultati nelle recenti trasferte. La stagione sarà lunga e difficile ma abbiamo fiducia perché diventi una bella annata per noi. Ci sarà una grande affluenza di pubblico per la gara con la Spal, sappiamo che è molto sentita, noi vogliamo dare ancora continuità a quanto di buono stiamo facendo.”

Il dirigente degli emiliani si è poi soffermato sui singoli della squadra di Donadoni:

La convocazione in azzurro di Simone Verdi? Merito di quanto sta dimostrando e di chi quotidianamente lo aiuta nella sua crescita, staff tecnico in testa. Gli auguro domani di poter giocare titolare, la gara con la Macedonia è importante e per lui sarebbe una bella soddisfazione. Finora ha dimostrato di potere incidere sulle partite in entrambe le fasi, la giornata di domani per lui e per il Bologna sarà un passo importante. La voglia e la passione di Palacio? Le riscontriamo quotidianamente, lui è un esempio costante per tutti i ragazzi. Il periodo di Mattia Destro? Si sa che nei momenti non migliori degli attaccanti bisogna solo stare sereni e lavorare sodo. L’unica soluzione, per i giocatori di qualità come lui, è poter dare continuità alle prestazioni: dopo la partita col Napoli, in cui fece molto bene e stava affinando l’intesa con tutti i partner d’attacco, ha avuto un problema fisico, rientrando poi solo a Genova e risultando determinante nell’azione del gol di Rodrigo. Godfred Donsah in partenza a gennaio? No, con i suoi agenti abbiamo un rapporto molto buono, il ragazzo sta trovando la continuità che tutti speravamo, in estate abbiamo rifiutato parecchi interessamenti per lui e per altri giocatori bravi. Noi non siamo un club che ha bisogno di vendere, quando e se sarà il momento di cedere i giocatori dipenderà da noi e da quando riterremo le condizioni giuste per tutti”.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Diplomato al Liceo Linguistico, attualmente studio Economia e Management ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.

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