Bienvenue Blaise: quanto Matuidi può cambiare la Juventus?

Dopo mesi di caccia al centrocampista, la dirigenza bianconera ha finalmente portato a termine il proprio lavoro.
Si tratta di Blaise Matuidi, classe 1987 proveniente dal Paris Saint Germain.

Il calciatore, con un passato trascorso tra Troyes e Saint-Etienne, nasce calcisticamente come mediano grintoso tutto fisico e muscoli. Successivamente migliora in maniera veloce e costante riuscendo ad acquisire una buona tecnica oltre ad una grande capacità nell’inserimento. A testimoniarlo sono le statistiche e i dati: il ragazzo di Tolosa, grazie a questa predisposizione, si è dimostrato pericoloso in fase offensiva con 30 assist e 33 goal in tutte le competizioni durante i suoi 6 anni a Parigi. Matuidi ha comunque mantenuto le sue doti da mediano collezionando un’ottima percentuale di tackle riusciti.
Un giocatore dunque che col tempo si è dimostrato completo ma che, nonostante ciò, potrebbe risultare paradossalmente ingombrante e sprecato nel 4-2-3-1 di Max Allegri. Blaise infatti è un centrocampista capace di giocare a due ma senza eccellere, oltre che essere un “doppione” di Marchisio e Khedira.

MatuidiBisognerà dunque trovare un modulo alternativo per trarre il meglio dal ragazzo. Andiamo ad analizzare le possibili varianti:

  • 4-3-3: Con questo schema tattico, nel ruolo di mezz’ala sinistra, Matuidi si trova nel suo habitat naturale. Infatti è proprio qui che esprime il suo massimo potenziale dove, lavorando nella stessa fascia di Alex Sandro, garantirebbe copertura dopo aver ipoteticamente servito in profondità l’ex Porto. La parte negativa però toccherebbe a Dybala: infatti la Joya andrebbe adattato esterno invece che trequartista centrale, limitando la fantasia e l’estro del numero dieci.
  • 4-3-1-2: Stesso discorso di prima ma con l’aggiunta che Dybala giocherebbe nel suo ruolo mentre Mandzukic tornerebbe attaccante in coppia con Higuian. D’altro canto non ci sarebbe spazio per i vari esterni. Difficile che la Juventus si privi di gente come Douglas Costa e Bernardeschi dopo i circa 80/90 milioni investiti ma potrebbe essere un’ottima idea per farli riposarsi e magari impiegarli a partita in corso.
  • 4-3-2-1: Ipotesi da non escludere quella dell’Albero di Natale, con il tandem offensivo formato da Dybala e Douglas Costa/Bernardeschi dietro al Pipita unica punta.

Si potrebbe pure azzardare il 3-5-2 o un 3-4-3 ma vista la difesa traballante delle ultime uscite, sarebbe più saggio giocare con 4 difensori piuttosto che con 3.

Potremmo continuare a dare numeri per ore ma la parola come sempre la darà il campo, magari già sabato alle 18 quando la Juventus aprirà il campionato contro il Cagliari all’Allianz Stadium.

CONDIVIDI

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008