#BetisMilan, Gattuso: “Stiamo perdendo pezzi. Juventus? Ce la giocheremo”

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Intervenuto in conferenza stampa post gara col Tottenham nella I.C.C., il tecnico rossonero fa il punto sui suoi e sul mercato

Finisce 1-1 la sfida europa tra Real Betis e Milan. Gennaro Gattuso, allenatore dei rossoneri, ha parlato così ai microfoni di Sky Sport proprio dopo la gara in terra spagnola: “C’è un po’ di amarezza. Nel primo tempo ci hanno messo in difficoltà col palleggio, ma nella ripresa abbiamo fatto una grande partita e scacciato via il timore. Borini ha commesso un errore, ma la voglia di giocare e fare risultato qui si è vista. Grande merito ai miei ragazzi, che giocano con impegno e professionalità su tutti i campi”.

Resoconto infortunati?
“Stiamo perdendo pezzi, è un peccato. Domani farò la conta, inutile pensarci ora. Quelli che avremo a disposizione andranno in campo domenica sera, speriamo di recuperare qualcuno. E’ un momento che ci gira così”.

E’ tempo di pensare alla Juventus…
“Incominciamo a lavorarci già sull’aereo, è una delle squadre più forti d’Europa. Hanno qualcosa in più di loro, ma non piangiamo e ce la giocheremo”.

Un po’ di difficoltà nell’impostare il gioco da dietro?
“Quando costruisci con due vertici bassi è più facile. Quando non c’è il regista viene meno la sicurezza, facciamo difficoltà a palleggiare. Fa parte anche del sistema di gioco, Bakayoko ti evita di partire dal basso perché lo si cerca anche con palle alte. Oggi potevamo fare meglio nella gestione del pallone”.

Fase di non possesso: trovate sicurezza quando riuscite a recuperare palla qualche metro più avanti…
“Secondo me anche grazie alla pressione dei centrali. Contro l’Udinese, ad esempio, il gol è arrivato proprio da una posizione più alta di Romagnoli. Stasera abbiamo giocato col baricentro alto, questo ci sta dando sicuramente dei vantaggi”.

Come hai tirato fuori la squadra dal momento negativo?
“Sono stati bravi i calciatori a credere nel mio lavoro ed in quello dello staff. La squadra si è presa le proprie responsabilità, ha senso di appartenenza e questa è la nostra forza”.

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