Bernardeschi e l’anno della consacrazione: col nuovo ruolo può diventare un “top player”

E’ stata un’estate bollente in casa Juventus. I bianconeri sono stati senza dubbio i protagonisti del calciomercato europeo. La partenza di Higuain, l’arrivo di calciatori importanti come Joao Cancelo ed Emre Can, il ritorno di Bonucci e ovviamente il “colpo del secolo”, Cristiano Ronaldo. Tante aspettative (finora rispettate, nove vittorie in altrettante partite), il campionato che sembra già vinto ad inizio Ottobre e il ruolo di favorita alla vittoria finale in Champions League che spetta di diritto a chi ha in rosa l’asso portoghese che nelle ultime stagioni è stato il mattatore della competizione. Una rosa di assoluto livello che ha permesso a Massimiliano Allegri, sin da subito, di far ruotare i suoi uomini, di cambiare moduli e schemi tattici, senza che cambiasse il risultato. Un po’ a sorpresa il migliore di questo inizio di stagione è stato Federico Bernardeschi.

L’ex Fiorentina è arrivato probabilmente alla stagione della definitiva consacrazione. E’ diventato subito amico di Ronaldo, anche fuori dal campo, e l’intesa tra i due si nota. E’ maturato sia tatticamente che tecnicamente. E’ diventato “grande” ed è pronto a prendere per mano la Juventus e la Nazionale italiana, che ha veramente bisogno di un trascinatore. Il fatto che fosse un ragazzo maturo lo si poteva intuire quando, da capitano della Primavera della Fiorentina allenata da mister Semplici, rifiutò di far parte del cast di “Calciatori – Giovani Speranze” perché “faccio il calciatore, non sono un uomo di spettacolo, devo badare al campo”.

Oggi Bernardeschi sta diventando un calciatore totale. Le sue doti da esterno, da seconda punta e da trequartista le conosciamo benissimo ma Allegri ha studiato per lui un ruolo nuovo: la mezzala. Sembrava complicato immaginarlo in quella parte di campo ma il ragazzo ha capito quanto fosse importante adattarsi ad ogni situazione per trovare spazio in questa Juventus stellare ed ha deciso di impegnarsi al massimo per riuscire ad interpretare quel ruolo. La partita contro lo Young Boys è stata semplicemente spettacolare. Bernardeschi da mezzala è stato, dopo Dybala autore di una splendida tripletta, il migliore in campo. Ripieghi difensivi, uscite palla al piede dalla propria trequarti, capacità di impostare con lanci lunghi o passaggi filtranti, intenzione di ribaltare subito l’azione da difensiva in offensiva. Appena era un attimo in ritardo aumentava il passo e recuperava la posizione al fianco di Pjanic. In fase offensiva riusciva ad inserirsi alla perfezione alle spalle dei due attaccanti ed era spesso solo al limite dell’area, con la possibilità di liberare il suo tiro.

Insomma, questo può essere l’anno di Federico Bernardeschi. Un giocatore totale che si sta reinventando in un nuovo ruolo nel quale può diventare un altro “top player” della Juventus ed il trascinatore della Nazionale italiana.

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