Da anni ci si interroga sul vero valore di Domenico Berardi, il quale ha vissuto spesso stagioni altalenanti e discontinue, contribuendo ad avanzare dubbi sul fatto che potesse davvero giocare da protagonista in una grande squadra. L’attaccante del Sassuolo ha ormai 27 anni, un’età dove solitamente si mostra tutto il proprio potenziale e si raggiunge la cosiddetta “maturità calcistica”.

E in termini di maturità Berardi ha risposto come meglio non poteva, e nella passata stagione ha finalmente riscattato le precedenti annate in chiaroscuro e fin qui, in questa stagione, ha confermato e anzi migliorato le proprie prestazioni e numeri. Segno che lui stesso si sia reso conto delle proprie potenzialità ed è intenzionato a continuare su questo livello per recuperare quegli anni in cui sembrava destinato ad una carriera mediocre senza mai approdare in una grande squadra.

Pressing della Fiorentina, cessione rimandata?

Va detto, per rispetto per la squadra in cui gioca, che il Sassuolo negli ultimi anni è cresciuto molto e si può tranquillamente definire una certezza del nostro campionato, una squadra che ha dimostrato di avere un progetto societario molto solido e i risultati stanno ripagando in pieno l’ottimo lavoro di tutto lo staff neroverde, da chi lavora in dirigenza fino ai giocatori e allenatori.

Berardi, tuttavia, in estate è stato corteggiato dalla Fiorentina, e lo stesso giocatore non ha nascosto, a volte anche pubblicamente, la sua volontà di trasferirsi e indossare la maglia viola. Il Sassuolo, che in estate aveva già venduto Locatelli e nelle ultimissime ore di mercato ha ceduto anche Caputo, non voleva privarsi di un altro giocatore importante e per cui ha deciso di trattenere il proprio attaccante.

L’interesse della Fiorentina rimane e, anzi, ascoltando le diverse voci di mercato (anche se da qui alla prossima estate può cambiare molto) il trasferimento di Berardi è solo rimandato alla fine della stagione, mentre risulta più complicato un addio a gennaio. Nonostante il mancato passaggio ad una squadra che gli avrebbe potuto garantire la lotta per l’Europa, Berardi è rimasto al Sassuolo comportandosi da vero professionista e dimostrando rispetto e riconoscenza ad una squadra e società che gli ha permesso di crescere calcisticamente e che l’ha sempre aspettato e supportato anche nei momenti più difficili della sua carriera.

A volte capita che, quando un giocatore manifesti la sua volontà di essere ceduto ma poi il trasferimento non avviene, il giocatore inizi a calare di rendimento, soprattutto per la scarsa motivazione di giocare in una squadra dove in realtà non vorrebbe giocare. Berardi, invece, quest’anno ha addirittura alzato il livello personale arrivando a segnare ben 8 gol fino a questo momento conditi da 7 assist, numeri di livello che permettono al Sassuolo di disputare un campionato sereno nonostante i cambi significativi compiuti in estate (oltre a Locatelli e Caputo è andato via De Zerbi, al suo posto Dionisi sta dimostrando di essere capace ma naturalmente ha bisogno del giusto tempo e i paragoni con il suo predecessore sono abbastanza fuori luogo).

L’attesa sta per finire, Berardi merita il grande salto

Berardi, raggiunti ormai i 27 anni, è consapevole che questo momento è il più adatto per fare il grande salto di qualità che ci si aspettava facesse prima ma che ha sempre rimandato, fino a far pensare se questo salto effettivamente sarebbe mai avvenuto. E’ giusto che lo stesso Berardi possa mettersi in gioco con un’altra realtà, la Fiorentina è finalmente tornata ambiziosa e sarebbe una grande occasione che l’esterno classe ’94 non vorrebbe sprecare. Il messaggio che Berardi ha lanciato implicitamente, soprattutto con i fatti, è molto chiaro. La sua volontà non è lasciare il Sassuolo, dove si trova bene e sta confermando di esser legato alla maglia, ma è quella invece di provare un’altra esperienza e provare a far la differenza in una squadra che vuole la qualificazione alle coppe europee e che, la possibilità c’è, il prossimo anno giochi realmente in Europa.

Spesso si dice che un giocatore, per raggiungere certi livelli, non deve essere bravo solo in campo ma deve invece avere la mentalità giusta per potersi permettere palcoscenici prestigiosi. E Berardi ha finalmente dimostrato di meritarli, di aspettarli e mentre era in attesa ha continuato a migliorarsi anno dopo anno lasciandosi alle spalle quelle stagioni in cui alternava momenti in infermeria a prestazioni non alla sua altezza. E, quando l’ultima estate ha avuto la concreta possibilità di trasferirsi in una squadra importante ma senza successo, non si è abbattuto e ha continuato a giocare alzando il proprio livello. La Fiorentina lo aspetta, Berardi aspetterà ancora e intanto aiuta il Sassuolo a conquistare molti punti. In attesa della prossima estate.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo