Beppe Marotta, motivazioni plausibili di un addio inaspettato: ndrangheta e Ronaldo ci mettono lo zampino ma l’Inter chiama

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Quella di oggi non è una storia a lieto fine, almeno per il momento perchè il futuro è roseo e possiamo aspettarci la qualunque ma ogni racconto che si rispetti deve avere un inizio, quindi cominciamo…Juventus Stadium, mancavano pochi minuti al termine della gara tra Juventus e Napoli ed i tifosi bianconeri già pregustavano i 3 punti della vittoria con annesso allungo in classifica sui diretti avversari per la vittoria dello scudetto ma c’era una cosa che l’ambiente juventino non era a conoscenza. Al termine della sfida delle 18, l’amministratore delegato della Juventus Beppe Marotta, annuncia il suo addio tra le fila dirigenziali.

“Il 25 ottobre scadrà il mio mandato da amministratore delegato, si sta attuando una politica di rinnovamento. “  Le domande che molti si pongono sono due. La prima, ovviamente, è : “Sarà questa la verità o c’è altro che purtroppo non vuole dire?” mentre la seconda riguarda il suo futuro ma andiamo con ordine.

La Juventus, come altre società, è un sistema che deve guardare anche al futuro con lo svecchiamento della società ma non credo che lasciare fuori la porta di Vinovo il miglior dirigente al mondo sia una una delle motivazioni plausibili. La dirigenza bianconera, secondo quanto riportato da Libero, avrebbe deciso di dirgli addio sopratutto dopo aver scoperto alcuni contatti con degli esponenti della ndrangheta calabrese. Marotta aveva trattata situazioni di favore con Rocco Dominiello, al quale, promette biglietti per la sfida contro il Real Madrid del 2013 oltre ad aver avuto contatti con il clan Pesce-Bellocco di Rosarno per poter far fare un provino al giovane rampollo di casa. In attesa del processo e delle motivazioni la Juventus avrebbe preferito dare il benservito al suo dirigente pure per una questione di ritorno d’immagine in caso di condanna  di Marotta.

Facciamo un piccolo passo indietro tornando a questa estate che ha visto l’arrivo di Cristiano Ronaldo tra le fila bianconere. Entusiasmo a mille per CR7 con quel sogno Champions League sempre vivo e questa volta molto vicino. Beppe, però, non mostrava alcun entusiasmo in merito all’operazione, anzi, ha cercato di spiegare le proprie motivazioni in merito ai dubbi che provava ma alla fine ha dovuto dire si al diktat della Juventus.  Questa può esser stata la seconda motivazione del suo addio ancora del tutto incerto.

Ma adesso quale sarà il futuro di Marotta? Non si può negare che pochi minuti dopo il suo addio sono iniziate ad uscire voci di contatti con mezza Serie A e forse può anche essere vero visto che l’ex Juventus non ha negato di voler ricominciare entro la prossima stagione. Al momento escludiamo l’estero perchè forse è ancora prematuro ma guardiamo al calcio nostrano. Si parla solo di un forte interessamento da parte dell’Inter ma sarà vero? Mettiamo i paletti sulla questione e giudichiamo solo il lato economico nerazzurro. La missione del gruppo Suning è quello di riportare l’Inter alle glorie di un tempo e per farlo ha bisogno di gente esperta e con una forte esperienza in campo amministrativo. Beppe Marotta sarebbe l’uomo ideale per una squadra che vuole realmente ridurre il gap con le big italiche, tra cui la Juventus, e forse anche quel senso di rivalsa nei confronti dei bianconeri potrebbe far vacillare il sior Beppe e dare fiducia alla missione nerazzurra.

 

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Campano di nascita e siciliano d'adozione, classe 93' e passato da terzino destro. Ho successivamente capito che rendo meglio da giornalista che come calciatore.