Continua il nostro viaggio alla scoperta dei gironi delle competizioni europee. Hapoel Beer-Sheva FC, FC Viktoria Plzeň, Fotbal Club FCSB (nome attuale che, a seguito di vicissitudini legali, porta lo Steaua Bucarest). Sono queste le squadre che dovrà affrontare il FC Lugano nel Girone G nell’edizione 2017/2018 di Europa League, sempre più vicina al proprio inizio.

Negli uffici di Cornaredo il sorteggio ha scatenato sensazioni contrastanti: da una parte, l’assenza di grandi nomi (e, quindi, di pubblico ospite) e la lunghezza delle trasferte sono un neo nell’ambito di questa “grande festa”; dall’altra, alla luce della decisione dell’urna, la speranza di raccogliere qualche punto e di riuscire a passare è diventata leggermente più concreta. Di seguito proponiamo un’analisi volta a conoscere meglio le compagini che compongono questo gruppo G.

FC LUGANO

Alzi la mano chi pensasse di trovare il nome della squadra di punta del Canton Ticino all’interno di questo articolo. Il Lugano, alla luce del terzo ed inaspettato posto al termine della Super League 2016-2017, si è guadagnato la “festa europea”. La società del presidente Renzetti era inserita in quarta fascia ed era quella a vantare il minor “punteggio” in campo internazionale. I Bianconeri, pertanto, partono con tutto fuorché con il favore dei pronostici; tuttavia, tenuto conto delle contendenti, sulle rive del Ceresio spira una piacevole brezza e non un vento di tempesta, che avrebbe ribaltato con inaudita violenza la barca luganese attraccata in acque europee.

Tami, subito dopo il sorteggio, ha dismesso i panni dell’allenatore per indossare l’equipaggiamento da pompiere: ai microfoni ha cercato di riportare tutti con i piedi per terra, ricordando che le avversarie (seppur possano suonare quasi come sconosciute alle orecchie dei meno informati) hanno una tradizione e/o risultati recenti di tutto rispetto. Guardando alla rosa di quest’anno, mister Tami può fare affidamento su una rosa coesa e ampia: dal mercato sono arrivate diverse pedine (Gerndt, Bottani, Yao e Amuzie tra gli altri) che potranno risultare determinanti come titolari o in ottica turnover (l’obiettivo primario resta la salvezza in campionato, ma i Luganesi sono impegnati anche in Coppa Svizzera e, ovviamente, in Europa League). Tami potrà contare sullo “zoccolo duro”, identificabile soprattutto in Sulmoni (già all’opera in campo internazionale con la maglia del Thun) e capitan Sabbatini ed anche sulle doti balistiche di Mariani.

I Ticinesi occupano al momento la quinta posizione in Super League, sebbene il gioco espresso avrebbe potuto e dovuto consegnar loro qualche punto in più. Saranno assenti due figure-chiave della scorsa stagione: Alioski (ceduto al Leeds) e Sadiku (approdato al Legia Varsavia). La società del presidente Renzetti, in un girone sulla carta equilibrato, non parte certamente con i favori dei pronostici; tuttavia, sottovoce e non urlando, può dichiarare di provarci. I punti garantirebbero anche un’entrata importante per un Lugano che, a causa di uno stadio anacronistico e non omologato per la fase a gironi, deve giocare nella Swissporarena di Lucerna. Di seguito la formazione tipo del Lugano:

Lugano (3-5-2): Da Costa; Rouiller, Sulmoni, Golemic; Crnigoj, Piccinocchi, Sabbatini, Mariani, Mihajlovic; Marzouk, Gerndt. All.: Tami.

HAPOEL BEER-SHEVA

Continuiamo la nostra analisi con l’Hapoel Beer-Sheva agli ordini di Barak Bakhar. Il club israeliano è arrivato primo nell’ultima Ligat ha’Al ed è stato eliminato ai preliminari di Champions League dal Maribor. Alle nostre latitudini è noto soprattutto per gli exploit contro l’Inter nella scorsa edizione della seconda competizione europea: dopo lo 0 a 2 italiano, davanti al proprio pubblico aveva vinto 3 a 2, non lasciando nemmeno un punto ai nerazzurri negli scontri diretti.

Tra i giocatori più interessanti e pericolosi vanno annoverati Cuenca (scuola-Barcellona) e il nigeriano Nwakaeme. Bakhar allena una squadra seriamente candidata alle posizioni più nobili in questo gruppo G, nonostante in questo inizio di campionato stia faticando, ad immagine del momentaneo 11esimo posto. Ecco la formazione tipo degli israeliani:

Hapoel Beer-Sheva (4-3-3): Haimov; Korhut, Tzedek, Taha, Bitton; Einbinder, Ohana, Ogu; Melikson, Pekart, Nwakaeme. All.: Bakhar.

VIKTORIA PLZEN

È giunto il momento di dissipare l’oscurità che avvolge la squadra ceca del Viktoria Plzeň. La società vanta quattro campionati e una Coppa del proprio Paese. A testimonianza della bontà di questa società depone il fatto che sia alla quinta apparizione in Europa League ed abbia centrato in due occasioni l’accesso ai gironi di Champions League (nel 2011/2012 era inserito nel girone di Milan e Barcellona).

In questo gruppo all’insegna dell’equilibrio, anche gli uomini di Vrba (attualmente primi in campionato) si candidano per il passaggio del turno. Nella rosa ceca va segnalata la presenza di Martin Zeman, già all’opera in Svizzera con la casacca del Sion. Ecco di seguito la formazione tipo del Viktoria Plzeň:

Viktoria Plzeň (4-2-3-1): Kozacik; Havel, Hajek, Hubnik, Reznik; Zivulic, Horava; Kopic, Cermak, Petrzela; Krmencik. All.: Vrba.

FOTBAL CLUB FCSB

Per concludere il nostro tour che, finora, ha già toccato la Svizzera, l’Israele e la Repubblica Ceca, approdiamo in Romania, per ampliare o per consolidare il nostro bagaglio di conoscenze a proposito del Fotbal Club FCSB. Dopo essere stata a lungo la squadra dell’esercito rumeno, nel 2003 è stata privatizzata. Al termine di una disputa legale, è stato deciso che la squadra rumena non può avvalersi del marchio “Steaua”, ed è quindi passata ad un anonimo FCSB.

Sebbene soprattutto ai più giovani il nome della squadra ora allenata da Nicolae Dica non dica (mi sia perdonato il gioco di parole) molto, ci pensa il proprio palmarès a parlare in modo più che eloquente: 26 campionati, 22 coppe, 6 supercoppe, una Coppa dei Campioni (identificabile con l’attuale Champions League) nel 1985-1986 e una Supercoppa Europea (1986). Dispone inoltre del più alto budget del girone G, quantificato attorno ai 27 milioni di euro. Occupa attualmente il terzo posto in campionato. Capitan Alibec cercherà di portare i suoi ad una qualificazione sicuramente possibile ma non scontata. Ecco la formazione tipo del FCSB:

FCSB (4-2-3-1): Nita; Junior Morais, Momcilovic, Larie, Benzar; Nedelcu, Popescu; Tanase, Budescu, Golofca; Alibec. All.: Dica.

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Luganese, alle prese con gli studi di Diritto a Neuchâtel, nel proprio tempo libero unisce volentieri i suoi interessi per la scrittura e per il calcio, occupandosi della squadra della sua Città. È uno dei co-fondatori di Sport Lugano.

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