Dopo un mercato spumeggiante e un inizio di stagione che segna 6 vittorie in 6 partite, oltre ai 15 gol all’attivo a fronte dell’unica rete subita contro il Cagliari a San Siro, il Milan ha ottenuto quella che i più chiamano “urna benevola” in quel di Montecarlo. 

Gli avversari dei ragazzi di Montella nel Gruppo D saranno i greci dell’AEK Atene, i croati del Rijeka e l’Austria Vienna. E proprio da Vienna inizierà il cammino dei rossoneri, tra i favoriti per un biglietto con destinazione Lione, dove si disputerà la finale in programma per il 16 maggio 2018. Andiamo ad analizzare meglio le 4 squadre che si daranno battaglia nel gruppo D per i due posti che garantiranno l’accesso ai sedicesimi di finale.

MILAN

La società rossonera, dopo una stagione non proprio esaltante, ha messo mano al portafoglio e regalato ai propri tifosi 11 acquisti, alcuni dei quali dei veri e propri colpi: da Bonucci ad Andrè Silva, passando per Calhanoglu, Ricardo Rodriguez, Andrea Conti, Kessiè, Mateo Musacchio, Lucas Biglia, Fabio Borini e, l’ultimo arrivato, Nikola Kalinic, espressamente chiesto da mister Montella, che lo ha già allenato in quel di Firenze. Anche se l’attuale cannoniere e sorpresa dei rossoneri non proviene né dall’estero, né da qualche top club italiano, bensì dalla primavera milanista: si tratta di Patrick Cutrone, classe ’98, in grande forma in questo inizio di stagione, già in rete 4 volte in 365 minuti passati in campo: praticamente un gol a partita. L’operato di Mirabelli e Fassone sul mercato è stato senza dubbio ottimo, vista la completa rivalutazione che ha avuto la rosa e senza dimenticare che a inizio mercato il gioiello di punta della società, Gigio Donnarumma, aveva puntato i piedi chiedendo la cessione, salvo fare dietrofront dopo l’Europeo Under 21.

Vincenzo Montella, nella sua carriera da allenatore, ha testato diversi moduli, arrivando a preferirne due in particolare, entrambi pienamente utilizzabili coi giocatori a disposizione in rosa: il 3-5-2 e il 4-3-3. Abbiamo visto, in questa prima parte di campionato, che il tecnico può utilizzare comodamente entrambi: nella difesa a tre, infatti, rientrerebbero RomagnoliBonucciMusacchio, con Rodriguez e Conti nei 5 di centrocampo a fare da esterni, mentre Biglia fa da schermo davanti alla difesa e come mezzali Kessiè e Bonaventura, entrambi pienamente rodati in questo ruolo. Davanti ci sarebbe spazio sia per Silva che per Kalinic, a meno che il tecnico di Pomigliano non abbia intenzione di giocare con una punta di ruolo e un trequartista alle spalle che agisce anche da seconda punta: in quel caso ci sarebbe spazio per Hakan Calhanoglu.

Viceversa, nel 4-3-3, i titolari al centro della difesa sarebbero Bonucci e Romagnoli, con Rodriguez e Conti arretrati di una linea nei 4 della retroguardia, Biglia sempre da play davanti alla difesa col supporto di Calhanoglu e Kessie, mentre davanti cambierebbe l’assetto: Kalinic o Andrè Silva da punta, mentre ai lati Suso e uno tra Borini e Bonaventura. Inoltre, a partita in corso, Montella non è nuovo a cambi di modulo: possibile, infatti, un passaggio al 3-4-1-2, in cui si andrebbe a sacrificare un centrocampista in favore di un trequartista dietro le due punte. Di seguito la formazione tipo dei rossoneri:

MILAN (3-5-2): Donnarumma; Romagnoli, Bonucci, Musacchio; Rodriguez, Çalhanoglu, Biglia, Kessie, Conti; Kalinic, Andrè Silva. All.: Montella.

AUSTRIA WIEN

Gli austriaci si presentano alle fasi a gironi di questa Europa League senza aver mai vinto in casa: infatti, la squadra del tecnico Fink, nei preliminari contro AEL Limassol e Osijek ha ottenuto la qualificazione imponendosi in trasferta (1-2 in entrambi i casi), perdendo in casa 0-1 contro l’Osijek e pareggiando 0-0 col Limassol. I biancoviola affrontano per la 13esima volta un’italiana e solo in un caso hanno portato a casa la vittoria: era la Coppa Uefa 1983/84 e gli austriaci si imposero 2-1 in casa contro l’Inter. Oltre quest’unica vittoria, sono registrati 5 pareggi e 6 sconfitte, di cui l’ultima a Vienna contro la Roma lo scorso anno.

Proprio contro la Roma la squadra austriaca ha fatto vedere come può colpire: i tifosi giallorossi ricorderanno il 3-3 casalingo dello scorso ottobre, in cui la difesa romanista aveva sofferto gli inserimenti degli esterni Pires e Tajouri, da cui partono quasi sempre le offensive biancoviola. Il 4-2-3-1 di Fink, infatti, favorisce gli inserimenti dei due laterali, che con grande velocità e discreta tecnica riescono a impensierire anche difese ben rodate. Oltre a loro, la squadra di Montella dovrà difendersi dal classe ’93 Holzhauser, che gioca nel centrocampo a due austriaco, molto esperto di inserimenti e con un certo fiuto del gol. Di seguito la formazione tipo della compagine austriaca:

AUSTRIA WIEN (4-2-3-1): Hadzikic; de Paula, Kadiri, Westermann, Salamon; Holzhauser, Prokop; Tajouri, Lee, Pires; Friesenbichler. All.: Fink.

RIJEKA

I campioni in carica di Croazia, reduci dagli 88 punti conquistati lo scorso anno in campionato, sbarcano in Europa League dopo essersi arresi ai preliminari di Champions: i croati, infatti, dopo aver battuto i campioni in carica dell’Austria, il RB Salisburgo, sono crollati sotto i colpi dei greci dell’Olympiakos, che li ha asfaltati sia all’andata che al ritorno. La sorte sembra ironica, visto che oltre al Milan, avversario non proprio abbordabile, i croati al sorteggio di Montecarlo hanno pescato proprio una squadra greca e una austriaca, come fosse un regolamento di conti.

La squadra di Fiume si presenta a quest’edizione di Europa League come l’unica compagine in gara ad aver effettuato un doblete lo scorso anno: infatti, oltre all’inaspettata vittoria in campionato, i croati del tecnico Kek, sono stati in grado di portare a casa anche la sesta coppa di Croazia di casa Rijeka. Tra le fila dei croati ci sono anche dei volti non nuovi all’Italia: infatti, nell’11 titolare di mister Kek, sono presenti Zuparic, vecchia conoscenza del Pescara e Josip Misic, talento classe ’94 che ha totalizzato 9 presenze con la maglia dello Spezia, salvo poi tornare in patria viste le promesse non mantenute. Di seguito la formazione tipo del club croato:

RIJEKA (4-2-3-1): Prskalo; Vesovic, Puncec, Zuparic, Zuta; Misic, Males; Heber, Gorgon, Kvrzic; Gavranovic. All.: Kek.

AEK ATENE

La squadra greca è, nonostante provenga dalla quarta fascia delle urne di Montecarlo, forse la più temibile e la più prestigiosa delle 3 avversarie del Milan: i gialloneri, infatti, oltre alla storia e all’appeal decisamente maggiori rispetto alle altre due candidate, possono vantare sulla propria panchina Manolo Jimenez, ex bandiera del Siviglia, con cui ha collezionato oltre 300 presenze, ed ex allenatore proprio degli spagnoli, con cui raggiunse la Champions League, piazzandosi terzo dietro agli alieni del Real Madrid e del Barcelona, nel 2009. Tra l’altro, i greci sono l’unica squadra ad avere precedenti col Milan in questo girone: le due compagini si sono affrontate 4 volte, di cui 2 finite con una vittoria del Milan, una dell’AEK e una in pareggio.

La rosa dell’AEK è forse la più completa delle tre concorrenti del Milan: il tecnico Jimenez può infatti contare su volti noti al panorama calcistico europeo ed italiano, come Chygrynskiy (il difensore ucraino strapagato dal Barcelona nel 2009), Lazaros Christhodoulopoulos, ex Bologna, Uros Cosic (appena arrivato dall’Empoli), Sergio Araujo e Marko Livaja, entrambi in prestito dal Las Palmas. Montella potrebbe incontrare qualche problema a bucare la difesa dei greci, che in fase di copertura si chiudono a formare una linea a 5, vietando ogni inserimento ai rossoneri dalle fasce. Il modulo prediletto dal tecnico spagnolo è il 3-4-3, che può risultare una buona arma in fase offensiva in certe occasioni (come quest’inizio di stagione, in cui i greci hanno totalizzato 5 gol fatti e 0 subiti in 4 partite tra Europa League e campionato), ma altre volte, con avversari di calibro superiore, può vacillare in fase difensiva, come registrato contro il CSKA Mosca nei preliminari di Champions, dove i greci si sono sottomessi alle 3 reti, tra andata e ritorno, dei russi. Di seguito la formazione tipo dell’AEK:

AEK ATENE (3-4-3): Anestis; Vranjes, Chygrynskiy, Cosic; Lopes, Johansson, Ajdarevic, Rodrigo Galo; Klonaridis, Livaja, Lazaros. All.: Jimenez.

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Guardo e studio il calcio da 20 anni con gli occhi di un bambino che vede Ronaldinho in azione per la prima volta.

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