Dopo un’attesa durata quattro mesi, torna la Champions League, la più grande competizione continentale attualmente vigente, con il suo spettacolo, il suo prestigio e la sua immensa eleganza. La squadra detentrice del torneo è, ancora una volta, il Real Madrid, squadra che ha asfaltato la Juventus in finale in quel di Cardiff lo scorso 3 giugno per 4-1, ottenendo l’undicesima vittoria complessiva, oltre al “nobile titolo” della prima squadra a vincere per due volte consecutive la “coppa dalle grandi orecchie” dal 1992 ad oggi.

Lo scorso 24 agosto il sorteggio di Montecarlo ha decretato i raggruppamenti per la fase a gironi della competizione, con i gruppi che vanno dalla lettera A alla H. Ora diamo uno sguardo al gruppo D, scoprendo i segreti e analizzando le possibili ambizioni delle squadre del suddetto gruppo: Juventus, Barcellona, Olympiakos e Sporting Lisbona.

JUVENTUS

Partiamo dai bianconeri, ovvero i principali rappresentanti dell’Italia nella competizione, visto il loro status di “campioni d’Italia” che è valsa loro la 1° fascia nel sorteggio di Montecarlo. Finalista lo scorso anno, la seconda finale negli ultimi tre anni, il club bianconero ha effettuato un’importante campagna acquisti in estate, con il fine di superare anche l’ultimo gradino e portare la coppa a Torino. L’attacco è fortemente rinforzato, con gli arrivi di Bernardeschi e di Douglas Costa, mentre la mediana è arricchita dalla quantità e dall’esperienza di Matuidi. Partiti Bonucci e Dani Alves, la Juventus ha acquistato Howedes e De Sciglio, per non essere scoperto in quello che negli ultimi anni è stato il reparto di maggior spicco della compagine bianconera. Infine, dopo la cessione di Neto, a dare il cambio a Buffon ci penserà il polacco Szczesny.

Come l’anno scorso, per gli uomini di Massimiliano Allegri l’obiettivo sarà la vittoria finale, per quanto ciò non sia affatto semplice, visto anche l’ottimismo dello scorso anno cancellato sotto i colpi di Ronaldo & Co. nella sfida di Cardiff. Ecco di seguito la formazione tipo della Juventus:

JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; De Sciglio, Barzagli, Chiellini, Alex Sandro; Pjanic, Khedira; Douglas Costa, Dybala, Mandzukic; Higuain. All. Allegri

BARCELLONA

A contendere il primato del girone alla Juventus, ci sarà ancora il Barcellona, dopo lo scontro tra le due squadre avvenuto nelle semifinali dello scorso anno, che hanno visto prevalere i bianconeri. Il club blaugrana dovrà però far fronte ad alcune defezioni interne che condizioneranno l’intera stagione. Stiamo parlando ovviamente della partenza di Neymar, direttosi al Paris Saint-Germain per la “modica” cifra di 222 milioni. Prima della cessione dell’ex componente della “MSN”, i blaugrana hanno acquistato Semedo dal Benfica, mentre con i soldi della cessione dell’asso brasiliano i catalani hanno prima prelevato Paulinho dal Guangzhou Evergrande, poi ha definito il colpo Dembélé dal Borussia Dortmund. È senza dubbio innegabile che la pericolosità in fase offensiva sia decisamente calata e meno concreta degli anni passati, ma è altresì corretto ricordare le tante stelle che continuano a caratterizzare il Barcellona, da quest’anno guidata da Ernesto Valverde, ex tecnico dell’Athletic Bilbao.

Quanto peserà la partenza di Neymar sui futuri risultati e sulle ambizioni del Barcellona? Riuscirà Dembélé a non far rimpiangere l’asso brasiliano? E Valverde riuscirà nel grande salto in Catalogna? Sono tutti interrogativi a cui avremo risposte solo attendendo. Ecco di seguito la formazione tipo del Barcellona:

BARCELLONA (4-3-3): ter Stegen; Aleix Vidal, Pique, Umtiti, Jordi Alba; Rakitic, Busquets, Iniesta; Messi, Suarez, Dembélé. All. Ernesto Valverde

OLYMPIAKOS

Per svolgere il ruolo di terzo incomodo tra le due regine ci sarà un acceso scontro tra due squadre che sulla carta dovrebbero equivalersi, poiché l’una possiede peculiarità che l’altra non ha. Le compagini in questione sono Olympiakos e Sporting Lisbona, rispettivamente campione di Grecia e terza classificata nel campionato portoghese. Partiamo analizzando la squadra ellenica.

La squadra allenata dall’albanese Besnik Hasi ritorna a disputare la fase a gironi della Champions League dopo l’eliminazione dello scorso anno ai preliminari per mano dell’Hapoel Beer Sheva, decisiva in tal senso la doppia vittoria ottenuta tra preliminari e playoff, rimediata battendo rispettivamente Partizan Belgrado (5-3) e Rijeka (3-1). Gli acquisti di maggior rilievo sono stati quelli del difensore Engels dal Club Brugges, di Emenike dal Fenerbahce e di due ex conoscenze del campionato italiano: Uros Djurdjevic e Panagiotis Tachtsidis. C’è stata solo un’unica, vera importante cessione per il club ellenico, in difesa, con la partenza del promettente Retsos al Bayer Leverkusen. Per il resto è rimasta la squadra che l’anno scorso ha conquistato il titolo di campione di Grecia. Ecco di seguito la formazione tipo della squadra greca:

OLYMPIAKOS (4-2-3-1): Kapino; Elabdellaoui, Romao, Retsos, Figueiras; Odidja, Gillet; Carcela-Gonzalez, Marin, Fortounis; Ansarifard. All. Besnik Hasi

SPORTING LISBONA

Per finire l’analisi del raggruppamento, giungiamo allo Sporting Lisbona, la squadra del girone pescata direttamente dalla 4° fascia. Così come fatto dall’Olympiakos, anche il club portoghese è approdato nella competizione tramite il playoff disputato contro la Steaua Bucarest, club battuto in totale per 5-1; il match contro i rumeni ha regalato agli iberici l’occasione di rivivere nuovamente le emozioni della Champions, dopo che nella passata stagione erano stati eliminati nella fase a gironi finendo all’ultimo posto, alle spalle del modesto Legia Varsavia, in un girone di ferro con Real Madrid e Borussia Dortmund.

Dopo il terzo posto in campionato, in panchina è stato confermato l’esperto e consumato Jorge Jesus, il quale però in questa nuova stagione punta alla vittoria del campionato, oltre, quantomeno, al terzo posto nel girone di Champions, con il fine di conquistare la “retrocessione” in Europa League, competizione alla portata del club.Dal mercato i principali innesti sono stati quelli di Marcos Acuña dal Racing e di Bruno Fernandes dalla Sampdoria, oltre all’arrivo a parametro zero di Jeremy Mathieu e ai prestiti di Fabio Coentrao e di Seydou Doumbia. Le principali cessioni sono state quelle di Semedo, direttosi verso Barcellona, e quella di Teofilo Gutierrez, tornato in Colombia.

Siamo certi sarà una sfida avvincente e combattuta tra Olympiakos e Sporting per la conquista del terzo posto, valevole per il Purgatorio, noto anche come Europa League. Ecco di seguito la formazione tipo dei Leones:

SPORTING LISBONA (4-2-3-1): Rui Patricio; Piccini, Coates, Mathieu, Coentrao; A. Silva, Battaglia; Podence, G. Martins, Acuña; Dost. All. Jorge Jesus
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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.

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