Bentancur e Pjanic: le due facce di Juve-Milan

Se JuventusMilan non ci ha dato molto sotto il punto di vista dei gol e dello spettacolo, il ritorno della semifinale di Coppa Italia è stato interessante per approfondire il discorso del centrocampo bianconero. In particolar modo analizzando le prestazioni Rodrigo Bentancur prima e dopo l’uscita di Miralem Pjanic.

Pjanic è un regista o una mezzala?

Appena resa nota la formazione ufficiale in grafica da parte della Juventus, i tifosi si sono subito chiesti se fosse quella o meno la reale disposizione in campo con Pjanic collocato come mezzala destra e Bentancur regista.

Una disposizione in realtà differente da quella reale che ha visto il bosniaco in realtà in cabina di regia mentre l’uruguaiano interno destro. Pjanic ha confermato quanto visto prima dello stop legato all’emergenza Coronavirus: poche verticalizzazioni, passaggi perlopiù orizzontali e ritmo lento dettato da troppi tocchi e tempi di gioco persi. Al minuto 62 Sarri inserisce Khedira che rivela Pjanic: a quel punto Bentancur gioca come play con Rabiot (entrato al posto di Matuidi) e lo stesso tedesco come mezzali.

Il pressing alto della Juve

Una delle caratteristiche del gioco di Maurizio Sarri è senza dubbio il pressing, una tattica interpretata ottimamente proprio da Rodrigo Bentancur. L’ex Boca non ha mai smesso un attimo di pressare alto traendo in inganno i difensori avversari in fase di costruzione e portandoli all’errore o al rilancio lungo anziché al passaggio corto. In questa maniera Bentancur diventava il giocatore più avanzato della squadra, alzandosi più in alto anche di Cristiano Ronaldo, e permettendo a Dybala sulla destra di allargarsi e intercettare palla al terzino.

Costanza e intensità

Rodrigo Bentancur, in campo per 90′, ha offerto più di ogni altro giocatore in campo un alto livello di intensità e di costanza per tutta la gara. È stato infatti il giocatore con più duelli (15), contrasti (5) e recuperi (7) con 48 passaggi completati su 51 (94%) e 3 occasioni create per i compagni. Numeri importanti che sottolineano il grande lavoro svolto dall’uruguaiano al cospetto di un Pjanic più sottotono. Da non escludere che il cambio effettuato al 62′ con l’uscita del bosniaco e l’ingresso di Bentancur non possa essere la soluzione anche di mercato in vista della prossima stagione viste le tanti voci che vederebbero Miralem Pjanic lontano da Torino.

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