Igor Tudor, nuovo allenatore dell’Udinese, ha parlato per la prima volta in conferenza stampa pre-partita della sua nuova avventura alla guida dei bianconeri in vista del match contro il Benevento in Campania, decisivo nella corsa salvezza dei friuliani.

Di seguito le sue parole: “La svolta col Benevento? E’ chiaro a tutti che la classifica del Benevento non sia giusta. Hanno vinto anche l’ultima partita a San Siro contro il Milan. Giocano un bel calcio, sono sereni e giocheranno in casa. Ai ragazzi ho detto che devono guardarsi allo specchio, pensare a noi e guardare solo al risultato. La cosa più importante è pensare alle cose concrete e guardare alla prestazione. E’ questo il mio input, poi speriamo bene domani. Stanchezza mentale dei ragazzi? Li ho trovati come è giusto che sia, ovvero una squadra che ha perso 11 partite. Sono bravi ragazzi e non sono abituati a vivere questa situazione. C’è un po’ di depressione e ansia, di stanchezza mentale e non è strano. Ho fatto quello che potevo in poco tempo, sia in campo che nella mente. Sono stati solo tre-quattro allenamenti, ma domani mi aspetto una buona prestazione. Dobbiamo essere solidi e tosti, con un’idea che ho provato a trasmettere. Alibi in caso di retrocessione? Uno che vive nel calcio ha sempre le pressioni addosso. E’ sbagliato caricarli ulteriormente perché le 11 sconfitte sono già un peso enorme. Abbiamo personalizzato il lavoro per poi cercare la coesione del gruppo. Dobbiamo fare risultato passando da ciò che abbiamo preparato. Il risultato può essere condizionato da tanti fattori, ma noi dobbiamo pensare a fare una grande performance. Su cosa ho lavorato in particolare? Io ho lavorato su tutto. E’ chiaro che ci sia un blocco mentale, ma dobbiamo lavorare su tutto, anche sulla tattica e sul fisico. Il calcio è così, un insieme di cose. Serve fare risultato perché porterebbe serenità anche nel lavoro. Ma per arrivarci, alla serenità, dobbiamo fare risultato.

Differenza rispetto al match col Crotone? Non posso parlare delle mie scelte. Sennò De Zerbi mi potrebbe ringraziare. Spero che si veda qualcosa del mio lavoro domani. I gol subiti su palla da fermo? Abbiamo lavorato su tutto. E’ una questione anche di centimetri, è difficile fare gol a una difesa con 5 difensori da 1,90. Si può però allenare anche sull’attenzione e la concentrazione. Il reparto offensivo? Io ho trovato tutti i giocatori molto vogliosi, che vogliono scendere in campo e giocare. Questo è importante. Io ho detto che ci sarà spazio per tutti in queste quattro partite, è importante che siano tutti pronti. Dobbiamo aiutarci uno con l’altro e loro sono disposti a fare questo. Perica? L’ho visto bene, ma dipenderà anche dal modulo che utilizzeremo. Sono tutti belli vogliosi. Ci sarà spazio per tutti. Difesa a tre o quattro? Non rispondo. De Paul? Si è allenato e anche bene. L’ho visto carico, come tutti gli argentini ed è recuperato per il Benevento. Se perdiamo o vinciamo domani cosa cambia? Non bisogna fare calcoli. Ti crea solo ansia. Bisogna concentrarci sulla prestazione. E’ l’unica cosa che conta. I concetti e i particolari che abbiamo studiato. Il risultato è conseguente al lavoro settimanale. Quello che si vede domenica è lo specchio del lavoro settimanale. Come ho trovato la squadra? Ho trovato una società seria e presente. Ben organizzata e che ci tiene molto. Da martedì a oggi i giocatori sono già migliorati, soprattutto sotto il piano mentale. Speriamo che domani possano stare ancora meglio. Le insidie di questo match? Loro hanno tutto quello che servirebbe a noi. Serenità e scioltezza nel gioco. Giocano anche un bel calcio. Loro hanno vinto a Milano e sono sereni. A me non interessa però niente di loro, noi pensiamo a noi stessi. Il ritorno mio in A? E’ bello tornare e sono contento ma non ho tempo di pensare a me stesso in questo momento”.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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