Alla vigilia del match di campionato contro la Roma, Oreste Vigorito, presidente del Benevento, si è concesso ai microfoni di Rete Sport.

Il proprietario del club campano ha parlato della situazione generale del nostro calcio, analizzando quelle che sono le problematiche che ne causano la fragilità; queste le sue dichiarazioni: “La proposta di riduzione delle squadre è basata su un calcolo matematico, sarebbe solo una spartizione dei diritti televisivi a favore dei grandi club. I playoff sarebbero invece un esperimento interessante ma mantenendo il numero di squadre. Credo che sia giusto rivedere le regole della divisione degli utili. C’è troppa differenza tra i diritti tv delle grandi e le piccole. Anche la Lega di B è penalizzata, ed è un peccato perché è una parte del calcio che investe sui giovani dei vivai. Va rivista la ripartizione dei diritti tra lega A, B e C. La Lega Dilettanti vive sulle elemosina delle leghe maggiori. Dobbiamo capire che il calcio non è solo matematica e soldi, ma anche un evento sociale. Bisogna rivedere non solo i diritti tv, ma il rapporto contrattuale con allenatori e calciatori. Il calcio è l’unico mondo dove chi è licenziato continua ad essere pagato per tutta la durata del contratto”.

Vigorito ha poi proseguito: “Cambiamenti? Le cose impossibili sono fatte per essere superate. Solo chi non prova non cambia le cose. Alla mia età ho meno fiducia rispetto a prima, ma voglio ancora augurarmi un cambiamento. Fiducia e amicizia sono parole importanti, non vanno usate troppo spesso. C’è agitazione in Lega, si è tentato di anticipare i tempi sulla nomina della nuova governance. Le sembra normale anticipare l’assemblea di lega prima che il Presidente del CONI Malagò torni dalle Olimpiadi?”

 

 

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