Ha sconvolto tutto l’ambiente che circonda il Benevento, oltre a tutta la Serie A, la notizia riguardante la positività ad un test antidoping del difensore Fabio Lucioni, capitano e simbolo della squadra sannita, protagonista di un’impresa compiuta nella scorsa stagione dai sanniti per arrivare in Serie A.

Sulla notizia, che è senza dubbio una delle più importanti della giornata, ha cercato di fare chiarezza il presidente del club campano, Oreste Vigorito, che in un’intervista rilasciata ai microfoni di Sky Sport ha parlato proprio dell’accaduto ed ha esposto tutto quello di cui è venuto a sapere. L’imprenditore ha affermato che il 29enne è un uomo ed un calciatore maturo, sempre attento e dal quale non si sarebbe mai aspettato nulla del genere. Inoltre, lo stesso Vigorito ha poi parlato di una pomata, usata da Lucioni per accellerare la cicatrizzazione di una ferita, che è stata tirata in ballo come potenziale frutto della positività al suddetto test.

Ecco le parole di Vigorito:

“La società è rimasta sbalordita, Lucioni è il nostro simbolo e capitano. Conosco il ragazzo da quattro anni, lui è attento anche quando beve un bicchiere d’acqua. Abbiamo provato a parlare con lui, ha ricordato di aver usato una pomata per cicatrizzare una ferita alla gamba. Ho chiesto le contro-analisi, ho chiesto se è possibile usare una pomata per chiudere una ferita e trovarsi positivo all’antidoping”.

Il momento del Benevento, però, non è dei migliori. “Una notizia del genere è stato come un fulmine a ciel sereno. Sono regole, le rispettiamo da sempre e lo faremo anche in Serie A. Spero che si valuti con attenzione questa vicenda. Bisogna stare attenti a parlare di doping con un ragazzo di 29 anni, che ha una correttezza sportiva comune a tanti atleti. Bisogna essere più attenti su queste cose”.

Cosa è successo in casa Benevento dopo questa notizia? “Io so quello che sa Lucioni. Aveva chiesto al medico come accelerare la cicatrizzazione e ha usato una pomata che si vende liberamente in farmacia, questo non può essere considerato doping per una gara di Serie A. A Lucioni voglio bene, questi ragazzi che sbagliano vanno puniti e la mia società non ha mai fatto un passo indietro in tal senso. Ma queste situazioni vanno distinte se sono errori oppure se si è di fronte a un ragazzo che ha seguito la prescrizione medica. Mi sembra eccessiva questa situazione emersa oggi”.

 

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