Benevento, Vigorito: “Ci accingiamo a ritornare in B, ma non prometto l’immediata promozione”

vigorito
Il numero uno del Benevento parla con sincerità all'ANSA

Purtroppo, e nonostante i disperati tentativi, la retrocessione del Benevento in Serie B sembra ormai cosa già fatta, visti i 13 punti nella classifica di Serie A (che portano i sanniti ad occupare l’ultimo posto) ed i 14 punti di distacco dalla zona salvezza, che dovrebbero essere recuperati nelle 7 giornate rimanenti.

Vista la retrocessione ormai quasi del tutto scontata, la dirigenza sta iniziando a programmare la prossima stagione in modo tale da creare la squadra giusta per competere e risalire. E’ questo ciò che ha voluto far intendere il presidente Oreste Vigorito nell’intervista rilasciata “Calcio e Altro”, programma in onda su Lab Tv.

Il patron dei campani ha affermato che la Serie A è forse arrivata troppo presto per la squadra e che ora tutti si accingono a ritornare in Serie B. L’imprenditore, però, non se l’è sentita di promettere ai tifosi il ritorno immediato in Serie A, visto che ci sono delle programmazioni da fare ed un progetto da sviluppare e, poi, seguire. 

Ecco le parole di Vigorito, riportate da Itasportpress.it:

“Dopo dodici anni credo non si possa dire che questa società manchi di programmazione, avendo vinto anche quattro campionati. Avremo commesso i nostri errori, pagando l’errore di una realtà così importante come la Serie A arrivata così presto. Ci accingiamo comunque a vivere un campionato importante come quello della Serie B, senza andare oltre con le promesse. Il Benevento non è tenuto a dover risalire già da subito nella massima serie, sarebbe un errore fare questa promessa, quel che possiamo promettere è il massimo impegno. Quello non è mai mancato. Faremo una categoria importante in maniera serena con una tifoseria matura e mi auguro che questa maturità venga messa in campo già da luglio. La Serie B è un campionato lungo e con squadre forti, non è semplice da vincere. Basti pensare al Frosinone, non è che si torna in Serie A per titoli nobiliari, ma grazie ai frutti di una lunga programmazione. Devo programmare il futuro del Benevento, non il campionato da vincere. Ho in mente una società come il modello Sassuolo o Atalanta, che non dipenda soltanto da me. Un modello virtuoso che produca anche giocatori da lanciare nel mondo del calcio professionistico. Il Benevento quest’anno ha avuto il piacere di vederne esordire due in Serie A, poi ce ne sono altri anche negli altri campionati prodotti dal nostro vivaio”.

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