Benevento, De Zerbi: “Astori? Come se fosse scomparso un mio giocatore”

Roberto De Zerbi, allenatore del Benevento, ha parlato quest’oggi in conferenza stampa in vista del prossimo match di campionato dei campani.

Queste le sue parole riportate da alfredopedulla.com: “E’ stata una settimana difficile perché Astori era un uomo del nostro mondo. È come se fosse scomparso un mio giocatore, chi vive il calcio sa cosa vuol dire stare in ritiro. Per me è stato complicato allenare, non so se ho preparato bene la partita. Noi ci siamo resi disponibili per un eventuale rinvio.

Cercheremo di onorare la partita e la gente che verrà allo stadio, anche se riuscire a scindere le cose sarà molto difficile. Immaginiamo l’ambiente che troveremo, probabilmente non ce ne rendiamo conto al cento per cento.

Una partita di solito richiede carica agonistica e divertimento, ma ci sono cose più importanti nel calcio. Siamo in grossa difficoltà e l’avremmo spostata volentieri questa partita. Giocare dopo tre giorni dal funerale per loro è pesante, ma lo sarà anche per noi. Preferirei non parlare oggi degli aspetti calcistici perché rispettiamo il dolore di tutti.

Non so se il risultato sarà positivo o negativo. Non ci andava di giocare in questo momento perché qualora dovessimo vincere contro una squadra che non sta bene moralmente, beh, ne vorremmo fare a meno. Siamo pronti a retrocedere anche domattina piuttosto che vincere in un momento così tragico. Però non mi fraintendente, noi andremo a Firenze per fare risultato”.

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Due cose ha in comune con Buffon: la data di nascita e la passione per il calcio. Da sempre tifoso del Milan, è un amante del calcio anni '60: a volte intervista Di Stefano e Pelé, poi si sveglia.