Roberto De Zerbi, allenatore del Benevento, ha parlato quest’oggi in conferenza stampa in vista del prossimo match di campionato dei campani.

Queste le sue parole riportate da alfredopedulla.com: “E’ stata una settimana difficile perché Astori era un uomo del nostro mondo. È come se fosse scomparso un mio giocatore, chi vive il calcio sa cosa vuol dire stare in ritiro. Per me è stato complicato allenare, non so se ho preparato bene la partita. Noi ci siamo resi disponibili per un eventuale rinvio.

Cercheremo di onorare la partita e la gente che verrà allo stadio, anche se riuscire a scindere le cose sarà molto difficile. Immaginiamo l’ambiente che troveremo, probabilmente non ce ne rendiamo conto al cento per cento.

Una partita di solito richiede carica agonistica e divertimento, ma ci sono cose più importanti nel calcio. Siamo in grossa difficoltà e l’avremmo spostata volentieri questa partita. Giocare dopo tre giorni dal funerale per loro è pesante, ma lo sarà anche per noi. Preferirei non parlare oggi degli aspetti calcistici perché rispettiamo il dolore di tutti.

Non so se il risultato sarà positivo o negativo. Non ci andava di giocare in questo momento perché qualora dovessimo vincere contro una squadra che non sta bene moralmente, beh, ne vorremmo fare a meno. Siamo pronti a retrocedere anche domattina piuttosto che vincere in un momento così tragico. Però non mi fraintendente, noi andremo a Firenze per fare risultato”.

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Giornalista pubblicista dal 2017, tifoso del Milan dal 1996. Nato a Catania, studia giurisprudenza e ama scrivere di calcio ed attualità. Ha pubblicato un libro dal titolo "CircoStanze" con la casa editrice "Prova d'Autore".

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