Il tecnico del Benevento Marco Baroni, al termine del match contro il Napoli, si è recato in sala conferenze, dove sta rispondendo alle domande dei giornalisti in merito alla partita.
Ecco le sue parole.

In ritardo sul mercato? “No, io ho parlato di condizione fisica, molti hanno problemi fisici. Anche Lazaar è arrivato da una situazione particolare, ma ci darà una grossa mano. Le scelte sono dovute alle tre gare per gestire la condizione”.

Avete mollato troppo presto? Clima di negatività? “Il Napoli gioca a memoria, anche se noi siamo usciti dalla partita. Con le grandi devi sempre restare attaccato al match. Non siamo negativi, sappiamo che l’impatto con la A poteva essere migliore. Ci manca qualcosa, ma sono abituato a guardare quello che ho. Ci serve una prestazione di quelle precedenti ed un risultato positivo, quello ti dà convinzione. Ora c’è un’altra squadra forte ed in casa, tutti insieme, dobbiamo fare di tutto per cercare punti anche con la Roma”.

Sull’infortunio di Antei: “E’ un’altra tegola. Il pensiero è rivolto a queste situazioni, avendo poche scelte nelle gare ravvicinate per altri infortuni. Per Antei c’è sicuramente una piccola lesione al flessore, vedremo l’entità”.

Ciciretti e Iemmello non possono essere regalati, ma perchè Cataldi in panchina? “Ci siamo formati a fine mercato, molti non sono al top, Memushaj è da gestire, Cataldi aveva fatto 3 gare straordinarie e doveva recuperare. Dovevo vedere Viola. In questo momento gli infortuni ci penalizzano, ma non diamo responsabilità a chi non c’era. C’era troppo Napoli per questo Benevento, i gol arrivati subito hanno minato le nostre sicurezze. Bisogna ripartire dalle precedenti prestazioni dove siamo stati superiori agli avversari. Archiviamo e ripartiamo”.

Cosa ha significato per te tornare al San Paolo? “E’ sempre piacevole tornare qui, i ricordi te li porti sempre dietro. Mi aspettavo una prestazione diversa, ma non mi fascio la testa, facciamo tesoro anche di questa prova”.

Cambio modulo già mercoledì? “Devo verificare le condizioni di alcuni giocatori, è chiaro che bisogna bruciare i tempi e trovare velocemente ciò che ci serve per fare punti. Se togliamo questa partita, che era preventivabile, nelle altre per tutti siamo stati equilibrati in campo e pericolosi. Ripartiamo da lì”.

Cambiare sistema di gioco come accaduto nella ripresa? “Sì, voglio fare punti e la scelta delle due punte era per tenere la squadra alta, creando pericoli, eravamo secondi per tiri. In questo momento serve un equilibrio maggiore e si può cambiare”.

CONDIVIDI
Ho 22 anni e nella vita studio, per l'esattezza frequento la facoltà di Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II di Napoli. Sogno di vivere un giorno grazie al giornalismo sportivo. Amo la musica e suono la chitarra da circa dieci anni. Redattore anche di IamNaples.it

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008