Il Benevento è ancora alla continua ricerca del primo successo in Serie A: al momento, la squadra campana si trova in ultima posizione a zero punti.

In vista della prossima sfida casalinga contro la Fiorentina di Stefano Pioli, il tecnico Marco Baroni ha voluto fare il punto della situazione durante la conferenza stampa.

Ecco le sue parole secondo quanto riportato da Calciomercato.com: “Siamo consapevoli della situazione, ce ne rendiamo conto e guardiamo la classifica. Per questo abbiamo bisogno davvero di tutto, a partire dal pubblico. Dobbiamo avere fiducia nel poter fare risultato, la cosa che ci sta mancando di più. Lo possiamo conseguire credendoci e avendo coraggio: questo è quello che ci serve in questo momento. Viviamo di emozioni e siamo rimasti ancora a quell’esultanza che poi ci è stata negata contro il Bologna. Dobbiamo sentire il desiderio di tornare a farlo, facendo una partita di sacrificio e veemenza, ma anche di attenzione. A parte le partite contro Napoli, Roma e Crotone abbiamo sempre perso con un solo gol di scarto. Sono le stesse partite in cui meritavamo di raccogliere di più. Sarà fondamentale recuperare alcuni giocatori, ma ancora di più non smettere di crederci: da questa situazione non si esce con il vittimismo o con la paura di non farcela. Dobbiamo rilanciare e trasformare le difficoltà in opportunità. La Fiorentina? Pericolosa e in crescita, ma dobbiamo guardare a noi. È importante come noi andiamo in campo, occorreranno ritmo, pressione, convinzione, tutte componenti che possono permetterci di fare risultato. Poca incisività in attacco? In questo siamo stati condizionati da assenze importanti come quelle di Ciciretti e D’Alessandro. Iemmello però sta crescendo, a Verona si è mosso bene. Cosa migliorare a livello tattico? Non dobbiamo limitarci a portare la palla bene fino ai 20 metri, dobbiamo poi essere più determinati. Da quando giochiamo con il 4-3-3 occupiamo meno l’area, bisogna riprendere a farlo. L’emergenza in difesa? La mancanza di Antei ci penalizza, ma dobbiamo saper sopperire”.

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.

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