#BasileaLugano 2-1, Baumann tiene vive le speranze fino all’ultimo

St. Jakob Park Basilea

In questa prima domenica settembrina il Basilea ha accolto, tra le mura amiche del St. Jakob-Park, il Lugano. I ticinesi erano privi di Custodio, squalificato. I padroni di casa, squadra-faro del movimento svizzero fino a pochi anni fa, erano a quota 12 punti: 8 in più degli ospiti. L’incontro è terminato sul 2-1, che ha ulteriormente aumentato il divario in classifica tra le due compagini affrontatesi.

Nel corso della prima manciata di minuti il Lugano ha prodotto alcune velleitarie conclusioni: la più pericolosa è stata ad opera di Aratore ed è terminata a lato di poco. In seguito, a guadagnarsi un ruolo assolutamente di rilievo è stato il Basilea: in salute, la squadra di Koller ha viepiù imposto il proprio dominio. I renani, oltre ad un’apprezzabile costruzione, hanno a più riprese sollecitato un Baumann in particolare stato di grazia: l’estremo difensore si è infatti opposto ad una punizione di Cömert e ad una conclusione di Stocker. Gli sforzi dei padroni di casa hanno infine prodotto dei frutti: al 27′ – e dopo una bella combinazione – Bua ha servito Ademi, che da centro area ha scagliato in rete un tiro violento. I rossoblù hanno continuato a mostrarsi frizzanti ed in fiducia; gli uomini di Celestini, invece, non sono riusciti a schiarirsi sufficientemente le idee. I ticinesi possono tuttavia avanzare un credito verso la direzione arbitrale e la sala-VAR: in occasione di un calcio d’angolo a favore, Maric è caduto sotto ai colpi di una palese trattenuta, ma nessuno è intervenuto per decretare un calcio di rigore. Poco prima della fine della frazione il Lugano si è creato una ghiotta occasione con Holender che, dopo uno spunto degno di nota, ha sparato alto.

Dopo aver concluso la prima frazione in maniera positiva ed incoraggiante, i ticinesi si sono sùbito tagliati le gambe da soli: con una difesa in balìa degli avversari, Lavanchy ha finito per fornire un assist tanto involontario quanto ideale ad Ademi che, da pochi passi, ha nuovamente trafitto un incolpevole Baumann. Quest’ultimo ha successivamente effettuato un’altra grande parata, negando a Bua la gioia del gol. Un Lugano apparso in difficoltà nel riprendersi e nell’adottare adeguate contromisure ha trovato un gol sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma la rete è stata annullata per via di una posizione di fuorigioco. Baumann, protagonista assoluto della contesa, nel breve volgere di pochi minuti si è nuovamente superato: dapprima su Zuffi, in seguito su Stocker. Negli ultimi 20 minuti i bianconeri, sotto di due marcature, hanno effettuato dei cambi per aumentare le bocche di fuoco ed adottato un’attitudine maggiormente votata all’attacco; i frutti si sono visti: il Basilea, complice verosimilmente una tenuta atletica non ottimale, ha notevolmente sofferto le folate avversarie. Una prima occasione per accorciare è capitata sui piedi di Rodriguez F., ma il centrocampista non è riuscito ad insaccare e a sfruttare al meglio una buona iniziativa targata-Aratore. All’86’, a dimezzare lo scarto e a rinforzare le speranze di raccogliere un risultato positivo ci ha pensato Dalmonte: l’attaccante, subentrato, ha ricevuto palla a seguito di un cambio di gioco di Holender e – grazie a un mancino potente centrale – ha trovato la rete e suonato la carica. Gli ultimi minuti dell’incontro hanno tuttavia visto dei velleitari tentativi luganesi e delle infruttuose iniziative, in contropiede, del Basilea.

Tra meriti degli avversari e demeriti propri, il Lugano può ringraziare un superlativo Baumann: senza diverse sue parate dall’alto coefficiente di difficoltà, il risultato e l’inerzia della contesa avrebbero potuto essere decisamente differenti.
La prossima partita ufficiale della società ticinese sarà già la prima trasferta europea: ad attendere i bianconeri, in terra danese e al 19 di settembre, ci sarà il Copenhagen.

FC Basel (4-2-3-1): Omlin 6; Widmer 6, Cömert 6.5, Alderete 6.5, Petretta 6; Xhaka T. 6.5, Frei F. 5.5 (82′ Kuzmanovic 5.5); Stocker 7, Zuffi 6 (75′ Zhegrova 5.5), Bua 6 (62′ Okafor 5); Ademi 7.5. A disp.: Nikolic; Riveros; Campo, Pululu. All.: Koller.

FC Lugano (3-1-4-2): Baumann 8; Daprelà 6, Maric 6, Kecskes 5.5; Sabbatini 6; Aratore 6.5, Lovric 5.5 (62′ Bottani 5.5), Vecsei 5.5 (77′ Rodriguez F. s.v.), Lavanchy 4.5 (77′ Dalmonte 7); Junior 5.5, Holender 6. A disp.: Muci; Sulmoni, Yao, Obexer. All.: Celestini.

ARBITRO: Sig. Fähndrich (Josipovic, Chaillet, Von Mandach; VAR: Bieri, AVAR: Horisberger)

MARCATORI: Ademi (FCB) al 27′ e al 48′; Dalmonte (FCL) all’86’

AMMONITI: Maric (FCL) al 3′, Holender (FCL) al 18′; Bua (FCB) al 21′; Lavanchy (FCL) al 33′; Kuzmanovic (FCB) all’82’; Rodriguez F. (FCL) all’86’

ESPULSI: –

NOTE: Recupero: 1′, 4′; 21’912 spettatori

TOP NOVANTESIMO: Baumann 8 – Incolpevole su entrambe le marcature avversarie, si registrano 5 sue parate dall’alto coefficiente di difficoltà sparse dai primi agli ultimi minuti della contesa: se il Lugano ha conservato delle speranze di andare a punti, il merito è suo.

FLOP NOVANTESIMO: Lavanchy 4.5 – L’esterno a tutta fascia vive una chiara ‘giornata no’. In evidente affanno fin dalle primissime battute, consegna involontariamente la palla di un pesante 2-0 provvisorio ad Ademi.

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Luganese, alle prese con gli studi di Diritto a Neuchâtel, nel proprio tempo libero unisce volentieri i suoi interessi per la scrittura e per il calcio, occupandosi della squadra della sua Città. È uno dei co-fondatori di Sport Lugano.

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