Nel 28esimo turno della Raiffeisen Super League il Basilea ha ricevuto il Lugano tra le mura amiche del St. Jakob-Park. I padroni di casa arrivavano da due vittorie contro Zurigo e Lucerna, gli ospiti da due pareggi contro Neuchâtel Xamax e Grasshopper (le ultime due della classe).

La prima frazione è stata quasi totalmente avara del benché minimo spunto degno di menzione: il Lugano è riuscito a contenere le timide iniziative avversarie ma ha ha faticato ad affacciarsi con costanza nella trequarti avversaria. Va segnalato che al 26′ Baumann, impegnato in un’uscita alta, è andato a scontrarsi con Balanta e dovrebbe aver subìto una corta perdita di conoscenza, prima di lasciare il proprio posto a Da Costa.

La seconda frazione, invece, ha offerto maggiori spunti. In avvio di ripresa, Campo ci ha provato dalla distanza ma ha trovato la parata in due tempi di Da Costa. Contrariamente alle previsioni, il Basilea non ha iniziato ad operare una pressione asfissiante. Al 67′ il Lugano si è portato in vantaggio: Sabbatini, circondato da avversari, è riuscito a servire Sadiku che, dai 25 metri, ha trovato la via del gol con una pregevolissima conclusione sul secondo palo. I padroni di casa hanno quindi cercato il punto del pareggio, ma il tentativo di Van Wolfswinkel da centrarea è stato murato dalla difesa bianconera. Subito dopo, al 75′, i rossoblù hanno ristabilito l’equilibrio grazie a un gol ottenuto sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Suchy, dopo una prima deviazione verso la porta effettuata con il tronco, ha approfittato del fatto che Da Costa non ha trattenuto questa comoda palla e ha ribattuto di destro in rete. Gli uomini di Koller hanno cautamente cercato anche il sorpasso ma l’unica vera opportunità, quella di testa di Ajeti, è terminata sulla traversa. L’ultima occasione è invece stata a tinte bianconere, ma il colpo di testa di Daprelà sugli sviluppi di un calcio di punizione è terminato di poco a lato.

Il Lugano rientra in Ticino con un buon pareggio ma con il rammarico per aver perso ulteriori punti a causa di errori grossolani del proprio estremo difensore. Gli uomini di Celestini possono comunque guardare con fiducia al futuro, considerando la buona tenuta difensiva e il giusto atteggiamento contro una squadra blasonata.

FC Basel 1893 (4-2-3-1): Omlin 6; Petretta 5.5, Suchy 7, Cömert 5.5, Xhaka T. 5.5; Balanta 5, Kuzmanovic 5.5 (68′ Frei 6); Okafor 5.5 (83′ Zhegrova s.v.), Campo 5.5 (68′ Zuffi 6.5), Van Wolfswinkel 6; Ajeti Al. 6.5. A disp.: Hansen; Widmer, Zambrano; Kalulu. All.: Koller.

FC Lugano (3-1-4-2): Baumann 6.5 (30′ Da Costa 4); Sulmoni 6, Maric 5.5 (64′ Junior 5.5), Daprelà 6; Covilo 5; Lavanchy 5.5, Sabbatini 6.5, Vecsei 6, Crnigoj 5.5; Bottani 5.5 (46′ Sadiku 7.5), Gerndt 6. A disp.: Kecskes, Mihajlovic; Brlek; Janko. All.: Celestini.

ARBITRO: Sig. Schnyder (Köbeli, Kurnazca, Turkes)

MARCATORI: Sadiku (FCL) al 67′; Suchy (FCB) al 75′

AMMONITI: Xhaka T. (FCB) al 24′, Cömert (FCB) al 41′; Crnigoj (FCL) al 58′, Sadiku (FCL) all’81’; Balanta (FCB) al 93′

ESPULSI: –

NOTE: Recupero: 3′, 4′; 21’533 spettatori

TOP NOVANTESIMO: Sadiku 7.5 – Firma il primo gol della contesa, e che gol: è abile a smarcarsi e a mandare a spasso Balanta e, quindi, a trovare una conclusione da cineteca dai 25 metri. Senza l’errore di Da Costa, questa rete avrebbe consegnato tre (insperati) punti al Lugano.

FLOP NOVANTESIMO: Da Costa 4 – Subentra al ferito Baumann e ricorda una volta di più il motivo per cui è diventato il portiere di riserva: quella palla rilasciata, costata la vittoria, è un errore grave.

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Luganese, alle prese con gli studi di Diritto a Neuchâtel, nel proprio tempo libero unisce volentieri i suoi interessi per la scrittura e per il calcio, occupandosi della squadra della sua Città. È uno dei co-fondatori di Sport Lugano.

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