Sostanziosa intervista quella riportata da gianlucadimarzio.com e che vede come protagonista il direttore sportivo del Bari Sean Sogliano, che ha rilasciato dichiarazioni riguardanti questo primo periodo della stagione 2017-18 per i Galletti, che, con un progetto ambizioso, puntano a vincere la Serie B e, dunque, ad una promozione in Serie A.

Il ds dei biancorossi ha parlato del mercato che è stato fatto durante l’estate e delle prossime sessioni che verranno, dicendo che lui lavora per costruire un Bari “di tutti” e non un suo Bari. Successivamente, il 46enne nativo di Alessandria ha parlato della squadra a disposizione di mister Grosso, considerandola competitiva, ed ha terminato parlando di alcuni calciatori nello specifico.

Ecco le parole di Sogliano:

“Non lavoro per costruire un mio Bari, ma il Bari di tutti, in cui siamo tutti sinceri e ci guardiamo negli occhi. Non è facile lavorare qui, con tante difficoltà, io vado avanti a testa alta. Noi siamo rimasti nel budget messo a disposizione dal presidente. Abbiamo una rosa competitiva, il mister sta lavorando bene e questo inizio di stagione ne è la dimostrazione. Le vittorie di agosto non ci hanno dato spunti in più, si cerca sempre di fare il meglio: è chiaro che ci sono 7/8 squadre con maggiori potenzialità economiche, come Carpi, Frosinone, le tre neopromosse per effetto del paracadute e le squadre salite dalla Lega Pro, come Parma, Cremonese e Venezia. 

Masi? Abbiamo fatto delle valutazioni legate anche al numero di calciatori che possiamo inserire in lista, lui ha avuto un infortunio e lo Spezia aveva spazio per l’organico. Alcune cessioni sono state necessarie, come quelle di Moras, che si è comportato da signore. Greco e Martinho? Avevamo altre scelte a centrocampo, spiace per Greco che è stato anche vicino all’Ascoli, mentre Martinho ha avuto un paio di offerte che ha respinto. Abbiamo preferito tenere in lista Cassani, che è un difensore e può adattarsi al centro. Come centrali abbiamo Capradossi, Tonucci, Gyomber e Marrone. Vergara? Calciatore e Milan dovevano sistemare dei punti riguardanti alcuni incentivi, lui voleva fortemente il Bari e purtroppo si è perso tempo. Il ricorso? Potrà farlo il Milan, tocca a loro farlo e valutare se ci sono possibilità di vincerlo. Dezi? I rimpianti fanno parte del gioco, ma noi dobbiamo credere nei calciatori che abbiamo in organico. Anderson e  Marquez? Li valutiamo, ma al momento siamo a posto così.

La speranza di ogni società è quella di avere un allenatore con idee e risultati. In queste partite ho visto una squadra che ha voglia di giocare a calcio, Fabio è al primo anno in questa categoria e deve capire le insidie della B, ma ha grande preparazione e questo è senza dubbio un punto di forza. Non possiamo comprare Caputo o Ceravolo, Cissè l’anno scorso per esempio ha fatto un grande campionato e speriamo lo possa ripetere, l’abbiamo comprato con pochi soldi, come quelli arrivati dal prestito oneroso di Furlan. Kozak è stato un arrivo in più, non c’entra niente con questa categoria e speriamo di recuperarlo: se ci riusciremo, sarà un’arma importante. E’ una scommessa: se andrà bene, avremo fatto bingo, se non andrà per il verso giusto non ci saremo fatti del male. Ha solo 28 anni e può dare ancora tanto. Sabato affronteremo un avversario tosto, quadrato, con dei valori importanti. L’anno scorso lo hanno dimostrato e sarà una partita complicata, come le zero reti sin qui incassate da loro confermano”.

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