“Si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio,si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare cattivo esempio” cantava De Andrè in una celebre ballata degli Anni ’60.

Ipotizzabile a questo punto l’accostamento di Neymar a Bocca di Rosa, la protagonista della canzone, sul quale probabilmente molti tifosi blaugrana concorderebbero.

Ammetto di non nutrire una simpatia smodata per il brasiliano, però penso che al netto del discutibile quanto ingegnoso stratagemma utilizzato per aggirare il Fair Play Finanziario (sul quale bisognerebbe aprire una parentesi infinita, non tanto per gli obiettivi più che condivisibili quanto per il suo effettivo funzionamento) abbia semplicemente agito facendo il proprio interesse. Dove è scritto che i giocatori debbano giurare fedeltà eterna ad un club? Piaccia o non piaccia è la legge del mercato, inutile additare come mercenari questo o quel giocatore e citare in ordine sparso pompieri, poliziotti, missionari e lavoratori che non arrivano alla fine del mese in uno stucchevole esercizio di demagogia da quattro soldi. Quanti di quelli che si stracciano le vesti gridando allo scandalo avrebbero avuto il coraggio di rifiutare un contratto da trenta milioni annui? Non tutti nascono (purtroppo) Gigi Riva, a mio avviso l’espressione più pura e disinteressata del concetto di “bandiera”. Oltretutto, l’attaccante verdeoro ha capito che trasferendosi a Parigi diventerà a tutti gli effetti il direttore dell’orchestra, mentre a Barcellona doveva accontentarsi del ruolo di primo violino, essendo la bacchetta saldamente in mano a Messi. La riflessione si sposta piuttosto sul FFP: preso atto del fatto che chi ha i soldi ed è intenzionato a spenderli troverà comunque il modo di farlo, ha senso continuare quella che sembra sempre più una lotta contro i mulini a vento? Sì a mio avviso, a patto di rendere ancor più stringenti i controlli e le sanzioni non tanto dal punto di vista economico, quanto da quello sportivo: perchè non vietare quindi ai club trasgressori la partecipazione alle coppe europee ad esempio?Non è certo un’idea nuova in quanto inizialmente già prevista dal regolamento stesso, salvo vederla inattuata per motivi di forza maggiore.

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