Dopo un mercato non semplicissimo per il Barcellona, il direttore tecnico Robert Fernandez ha voluto parlato insieme al direttore sportivo Albert Soler propria della sessione appena conclusa.

“Il rinnovo di Messi? Quando un club annuncia un accordo è perché è stato convalidato da entrambe le parti in causa. Non fa un tuffo in piscina. Manca solo di essere protocollato. Dobbiamo solo renderlo effettivo. Leo è circondato da grandi giocatori e con i nuovi acquisti non abbiamo paura di fallire i nostri obiettivi”.

Piccola battuta su Iñigo Martinez e Seri, due obiettivi sfumati al Barça: “Alla fine abbiamo deciso che non servissero altri acquisti”.

Fernandez è tornato su un argomento caldo, quello che riguarda Marco Verratti: “Ho parlato con Emery  e sa benissimo che Verratti è un giocatore che noi vogliamo”.

Il club spagnolo però non molla e i due dirigenti spiegano come a gennaio possano esserci dei movimenti: “Abbiamo lavorato alla possibilità di aggiungere qualche acquisto, ma non è stato possibile. Noi siamo sempre al lavoro e stiamo già pensando al mercato di gennaio. Abbiamo una squadra che può competere con chiunque in tutte le competizioni. Quando si aprirà il mercato invernale vedremo cosa sarà necessario fare”.

Parole importati quelle spese per Dembelè: “E’ l’acquisto più caro della storia ed è un acquisto per il presente e per il futuro. Abbiamo pagato quanto serviva perchè serviva coprire l’addio di Neymar. Dopo i 200 milioni di euro che ci sono stati chiesti per un giocatore è stato un buon compromesso.”

Soler poi si concentra sul caso Neymar: “Si, purtroppo il fatto che tutti sapessero che avevamo incassato i 222 milioni di euro per Neymar ha condizionato il mercato. Tutti sapevano che avevano quel budget e quindi tutti hanno alzato i prezzi”.

-“Ieri il Liverpool ha chiesto 200 milioni di euro per un giocatore che volevamo – chiaro riferimento a Coutinho Abbiamo apprezzato la scelta fatta dal giocatore e i suoi sforzi per arrivare qui, ma abbiamo deciso che non avremmo accettato. L’abbiamo fatto per far capire che non accettiamo questo nuovo modello di intendere il calcio. Non vogliamo entrare in questo gioco. Siamo in un mercato in cui sono stati pagati 50 milioni per un portiere”.

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