Guardiamo tutti la classifica, dobbiamo fare meglio“.

Ballardini si riprende il Genoa

Queste le prime parole di Ballardini dopo il ritorno, sottolineando il dovere imperativo di invertire la rotta, per un Genoa partito non senza qualche lacuna, con una classifica che non rispecchiava un bel rendimento; solamente 7 punti nelle prime 13 giornate prima del quarto ritorno in rossoblù della sua carriera.

Il timone però sembra esser stato mosso, con 15 punti in 18 partite il Grifone si trova momentaneamente a 2 spanne dalla zona buia del campionato. I punti sono ancora pochi per salvarsi in sicurezza, ma c’è da considerare che nelle ultime 6 partite il Genoa ha perso solo 2 volte: una contro la Juventus in Coppa Italia, portando la Vecchia Signora a giocarsela ai supplementari, e un’altra contro il Sassuolo, per poi portare punti a casa contro Lazio, Atalanta, Bologna e Spezia.

Cambi di modulo e mercato

Dall’arrivo di Ballardini, il fulcro di questa buona ripresa è stato anche il cambio di modulo: un 3-5-2 ordinato, con gli esterni pronti a rientrare in difesa in caso di bisogno formando cosi una linea a 5, per poi dare una mano anche in fase offensiva. Importante è stata la scoperta di Eldor Shomurodov, talento sul quale il Genoa punta molto, e con un partner d’esperienza come Pandev, il giovane uzbeko può solo che guadagnarci. Da segnalare anche un Mattia Destro in grande spolvero ultimamente, che sembra aver ritrovato il ritmo giusto per segnare, collezionando per ora 6 gol in 14 partite.

In chiave mercato, in casa rossoblù è già stato messo a segno qualche colpo importante. Per la mediana è arrivato Kevin Strootman in prestito secco dal Marsiglia, innesto fondamentale per un centrocampo privo d’esperienza, considerando anche la recente rescissione di Schöne. Il 30enne olandese conosce molto bene il campionato italiano, viste le sue 5 stagioni in giallorosso, e lo sa bene anche Ballardini, che l’ha subito fatto esordire contro l’Atalanta. Altro esordio domenica contro la Dea è stato quello del giovane Onguéné, rinforzo classe ’97 in prestito dal Salisburgo, subentrato all’80’.

Un nome in trattativa da giorni e molto tendente ormai all’approdo in maglia rossoblù è quello di Sam Lammers, giocatore attualmente all’Atalanta che vanta di 2 gol in appena 243′ giocati con 1 presenza da titolare e 9 da subentrato. Un attaccante che sarebbe oro per il Genoa, considerando soprattutto che Scamacca sembra avere ormai le valigie pronte direzione Continassa.

La crescita del Genoa

Il Genoa è in ripresa? Sicuramente i buoni propositi ci sono, e anche la base solida sulla quale ripartire, proprio come la difesa: 0 gol incassati nelle ultime 2 giornate, tra cui la partita contro la Dea, finita a reti bianche contro un cliente tutt’altro che gradevole per le retrovie avversarie.

Tuttavia Ballardini sa bene come si salva il Genoa da situazioni critiche: nel 2010/2011 venne incaricato di guidare i rossoblù alla 12esima giornata distante appena 3 punti dalla zona retrocessione, per poi terminare decimo in campionato con 51 punti, ma nonostante ciò non venne confermato. Tornerà poi nel Gennaio 2013, in una situazione ben più complicata, prendendo il Genoa già in pieno girone di ritorno ed immerso negli ultimi posti con appena 3 punti in più sull’ultima, ma in 18 partite riuscirà comunque a chiudere il campionato in piena salvezza con appena 4 sconfitte. L’atto terzo si è poi avuto nel 2017/2018, raccogliendo dal fondo della classifica il suo Grifone ferito, e riuscendo a centrare la salvezza con 4 turni d’anticipo.

Attenzione però a non correre troppo, il campionato è lungo e mai come quest’anno sappiamo che non dobbiamo dare niente per scontato. Prossima tappa Sardegna Arena, contro un Cagliari che come è stato possibile notare in queste giornate, venderà cara la pelle, ed in casa Genoa non sono ammesse altre ricadute in classifica.

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