Attacco Inter: campanello d’allarme o emergenza goal per Lukaku e Lautaro?

SOS attacco in casa Inter! Anzi, no, non partiamo subito col piede pesante come stanno facendo in tantissimi in questi giorni, a partire dalla carta stampata fino ai semplici tifosi, ma proviamo ad analizzare la situazione con calma e interpretando i dati oggettivi.

Il riepilogo della stagione fino ad ora dei due attaccanti interisti

Il momento migliore fin qui della stagione di Lukaku

Partiamo però dal perchè è nato questo possibile “problema” in casa nerazzurra: dopo la sconfitta con la Juventus, nella quale la squadra di Antonio Conte ha perso il primo posto in classifica, si è messo in mostra nella prestazione generale Romelu Lukaku. Non per una prova positiva, bensì per un match disputato al di sotto delle aspettative e degli standard che può garantire il belga, il quale è stato l’acquisto di punta dell’Inter nella scorsa sessione di calciomercato estivo. Le critiche che erano stato riservate per Lukaku ora erano state riservate anche a Lautaro Martinez, in quale però negli ultimi match sembra essersi risollevato. Analizziamo la situazione di entrambi.
Voluto tanto, tantissimo da Conte e strappato in un duello pieno di colpi di scena con la Juventus, il belga è arrivato all’Inter con la nomea di acquisto più costoso della storia interista e con un certo peso sulle proprie spalle. Al match d’esordio aveva sorpreso tutti, disputando una buona prova col Lecce, confermandosi nel match seguente con il Cagliari, mentre con Udinese e Slavia Praga aveva tutto sommato deluso, non riuscendo ad essere decisivo. C’è stato poi il derby contro il Milan, dove Lukaku è riuscito a timbrare il cartellino e a segnare il decisivo 0-2, salvo poi rifermarsi contro la Lazio e la Sampdoria (con i doriani non partiva dal 1° minuto, ma ha sbagliato il gol del possibile 1-4), saltando il match con il Barcellona e disputando, in maniera non eccelsa, quello con la Juventus. Il percorso inverso invece sembra aver fatto il compagno di reparto, Lautaro Martinez, il quale nei match contro Barcellona e Juventus ha dimostrato di essere nuovamente giocatore da “big match” nonostante per tutto il resto di questo inizio di stagione abbia faticato parecchio a trovare la via del gol contro squadre meno blasonate, mostrando anche segni di nervosismo e segnando 3 reti fino a qui: una al Cagliari, una al Barcellona ed infine quella più recente alla Juventus.

Le cause di questo rendimento al rilento

La maggior parte dei gol della squadra di Antonio Conte sono arrivati dai centrocampisti (come vi raccontavamo in questo nostro editoriale), un reparto che sta decisamente beneficiando dell’arrivo del tecnico salentino. Come dimostrato dai pochi e semplici dati elencati sopra (basandoci solo sui gol fatti), l’attacco nerazzurro sta ancora faticando ad ingranare: non si parla solo in termini realizzativi, ma proprio di qualità delle prestazione. Lukaku contro la Juventus è stato deludente non tanto per non aver segnato, ma più che altro per come sia stato poco lucido nel decidere la scelta migliore in determinate situazioni del match, così come Lautaro nelle scorse partite cercava ossessivamente la via della rete senza rendersi totalmente utile alla manovra interista.
Questo tipo di problemi dipendono ovviamente dalla condizione fisica, che non può essere ottimale e già perfetta (soprattutto per Lukaku), visto che entrambi i giocatori per un motivo o per l’altro hanno avuto difficoltà ad allenarsi con regolarità la scorsa estate. In secondo luogo ci sono anche gli schemi tattici di Antonio Conte che devono essere totalmente essere assorbiti, senza dimenticare il grande lavoro che chiede proprio lo stesso tecnico ai suoi giocatori, i quali devono essere in grado di aiutare la squadra in fase di non possesso, di dialogare con i compagni per riuscire a risalire dalla propria difesa palla al piede o con lanci lunghi e, soprattutto, essere in grado di fare movimento ed aprire spazi per gli inserimenti dei centrocampisti (esterni compresi).

Il futuro è nelle loro mani

Il gol con cui Lautaro ha sbloccato il match del Camp Nou

Per concludere, i due attaccanti titolari dell’Inter sono di assoluto valore e costituiscono anche la coppia del futuro: entrambi sono giovani (il belga è un classe ’93, l’argentino ’97) e hanno dimostrato di avere già delle qualità fuori dal comune sia con la maglia nerazzurra che con quella della loro nazionale o vecchi club. Il problema è che molti non capiscono che siamo solo all’inizio dell’Inter di Conte, che è ancora tutta in divenire, così come entrambi gli attaccanti devono mettere olio nel loro motore per iniziare a carburare definitivamente. Rimane però il problema che l’Inter non ha un vero vice Lukaku ed i nerazzurri dipendono quindi interamente dal belga, in quanto Conte non può permettersi di fare a meno di lui visto che è l’unico attaccante dal fisico possente a disposizione (Llorente svincolato forse era più utile di Sanchez, nessuno mette in discussione il valore del cileno ndr), rendendo quindi complesso anche sostituirlo a partita in corso. L’Inter probabilmente interverrà a gennaio nel calciomercato proprio per garantire ad Antonio Conte quell’alternativa necessaria per il belga, anche se la verità è che i due titolari dei nerazzurri saranno l’argentino e lo stesso Lukaku, pronti a rinconquistare l’amore ed il cuore dei tifosi interisti. A qualcuno sembra ancora mancare Icardi, ed è vero che come si muoveva lui in area pochi lo riescono a fare al giorno d’oggi in Europa, ma non bisogna disperarsi: il gioco dell’Inter richiede non solo qualità realizzative, ed è per quello che Antonio Conte ha voluto fortemente Lukaku e punta molto su Lautaro Martinez, ma bensì spirito di sacrificio e voglia di combattere, di aiutare la squadra.
In sintesi, il futuro attacco dei tifosi interisti è in buone mani: ci vuole solo della sana pazienza e di fiducia nel progetto nerazzurro, perchè questo presunto “sos attacco” in casa Inter svanirà presto.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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