#AtalantaSampdoria – Giampaolo: “Complimenti ai ragazzi per la vittoria su un campo ostico, la classifica accresce la nostra autostima”

Giampaolo

Dopo i tanti cambiamenti estivi, sorride la classifica della Sampdoria, quarta a quota 14 punti dopo la vittoria sull’Atalanta firmata Tonelli.

Il tecnico doriano Marco Giampaolo ha commentato così l’affermazione sugli orobici ai microfoni di Sky Sport:

“È stata una partita difficilissima, in un campo ostico, contro un’Atalanta che ritengo sia forte. Il risultato è importante per noi, solitamente non parlo mai dopo la partita con i ragazzi, ma approfitto delle telecamere per complimentarmi con loro. Sampdoria da Champions? È una domanda che mi aspettavo alla fine (ride, ndr). La classifica è importante per accrescere l’autostima, per credere in noi stessi. Abbiamo undici o dodici nazionali, il lavoro della Samp continua, speriamo di proseguire nel nostro percorso di crescita. Solitamente subiamo la fisicità perché siamo portati a giocare, oggi anche il campo non lo permetteva, l’Atalanta si attacca all’uomo contro uomo, anche se lascia l’uno contro uno in difesa. Abbiamo concesso il giusto, è la prima gara alle quindici per noi quest’anno, diversi cambiamenti rispetto al solito. Non incido mai sul mercato, non conto nulla. La cessione di Zapata è stata un’opportunità per il club, non una mia decisione. Lui ha anche migliorato il suo ingaggio, è stata un’opportunità anche per lui. C’è stata la necessità di sostituirlo e Defrel era un profilo che mi piaceva. Abbiamo dovuto sostituire anche Torreira e Ekdal mi piaceva, anche se l’avevo un po’ perso. Il fatto che abbia maturato la sua esperienza internazionale accresce il livello della rosa. La mentalità è qualcosa che non compri, le grandi squadre insegnano. Complimenti ai giocatori che alleno da due anni, perché sono trascinanti, mi consentono di saltare degli step”.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Studio le lingue straniere, adoro la letteratura francese ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.