Max Allegri, tecnico della Juventus, ha rilasciato una lunga intervista ai colleghi di Premium Sport al termine della gara pareggiata per 2-2 all’Atleti Azzurri d’Italia nell’anticipo di questa 34^giornata stasera contro l’Atalanta di Gasperini, vera e propria sorpresa di questo campionato.

Ecco le sue parole, nelle quali fa capire come i giochi per lo Scudetto siano ancora tutti aperti e che, allo stesso tempo, per i suoi ragazzi ci sia ancora tanto da combattere anche sul fronte Champions League:

“Il rigore? Dell’episodio non parlo perchè non ha senso. A un minuto e mezzo dalla fine eravamo in vantaggio e non lo abbiamo difeso. Bisognava rimanere attaccati alla partita e non siamo rimasti scollegati. La Juventus non prende mai gol a un minuto dalla fine. E’ un risultato che ci garantisce di allungare un punto sulla Roma”.

Ci sta dopo un percorso perfetto un errore?
“Ora mancano quattro partite. Gli scudetti si decidono all’ultima. La squadra ha fatto 84 punti con la possibilità di arrivare a 96. Il cammino è importante, la vittoria di questa sera avrebbe dato un colpo importante il campionato. Ora dobbiamo pensare alla gara di mercoledì. Il Monaco è una squadra che gioca simile all’Atalanta e dobbiamo essere bravi”.

La Juventus pensava all’impegno in Champions?
“Sapevamo che giocare qui a Bergamo non è mai semplice e quest’anno ancora di più. Nella ripresa abbiamo subito due ripartenze su errori nostri e vuol dire che andavamo a corrente alternata. L’importante è farne tesoro e pensare tranquilli alla gara di Monaco”.

Nella ripresa Dybala si è spostato sull’esterno.
“Già nel primo tempo gli avevo detto di mettersi da una parte perchè Masiello lo marcava a uomo. Nel secondo tempo ha fatto meglio, loro sono un po’ calati e ha avuto modo di muoversi meglio fra le linee”.

Dani Alves?
“Dani Alves è cresciuto molto e la squadra è in buone condizioni e questo è motivo di fiducia. C’è però da fare tesoro degli errori perchè la Juventus non prende gol a tre minuti dalla fine. E’ la dimostrazione che i campionati non sono chiusi”.

Cos’ha detto ai ragazzi nell’intervallo?
“Ho solo detto che non abbiamo vinto nessun contrasto e se nel calcio non vinci i contrasti, difficilmente vinci le partite”.

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Appassionato di sport, malato di calcio. Tifoso del Napoli e del Sorrento. Studente di Medicina. Sogno di diventare medico, di vedere uno Scudetto.. ma mai sei numeri, oh!

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