Atalanta, stoccata di Moratti a Gasperini: “Esonero? Non potevo fare altrimenti, il modo di ragionare è diverso tra Inter e orobici”

Massimo Moratti

Nel match dell’ora di pranzo di questa domenica si sfideranno Atalanta ed Inter,

Intervistato a proposito da CalcioAtalanta.it, l’ex presidente interista Massimo Moratti ha parlato del momento delle due squadre, partendo da quella di Spalletti, e non ha risparmiato qualche frecciata a Gasperini:

Se Spalletti ha trovato il bandolo della matassa? Sembra proprio di sì. Pare abbia trovato il modo di giocare più idoneo e riesca a far rendere al meglio i giocatori che ha a disposizione. L’Atalanta? Storicamente a Bergamo è molto difficile. Ma è una sfida altrettanto importante e l’Inter dovrà scendere in campo con molta concentrazione per cercare di fare risultato. Dell’Atalanta ho sicuramente un’ottima idea. Non solo per quanto fatto in campo europeo, ma anche per il bel gioco e per il fatto di aver lanciato tanti giovani. Pronostico? Spero ovviamente che vinca l’Inter, ma sarà comunque difficile su un campo come quello di Bergamo. I Percassi sono riusciti a costruire una società e un gruppo di lavoro invidiato da molti. Sono gente seria che ha capito come si può gestire seriamente una società di calcio. Del resto il presidente è un uomo con esperienza e istinto. All’Inter ebbe un’esperienza negativa, ma all’Atalanta si sta esprimendo molto bene. Pentito dell’esonero? In quel momento non potevo prendere altre decisioni. Arrivavano solo risultati negativi e la fiducia non era al massimo. All’Inter si ragiona in un modo un po’ diverso che all’Atalanta: quando non ci sono risultati si deve intervenire in qualche modo. Mi piace molto Duvan Zapata, ma anche Musa Barrow ha margini di miglioramento. Ma oggi l’Inter è completa in ogni reparto”.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Studio le lingue straniere, adoro la letteratura francese ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.