Le ultime prestazioni positive dell’Atalanta hanno confermato la crescita dell’attaccante Andrea Petagna.

L’ex Milan ha voluto analizzare questo suo inizio di stagione ai microfoni de La Gazzetta Dello SportQueste cose riguardano tanto voi giornalisti, voi insistete con questa storia dei gol. Ma le critiche mi scivolano addosso. Io sono sempre lo stesso e Gasperini è contento così: vuole grinta, assist, impegno. Mi chiede, insieme al vice Gritti, di attaccare il primo palo, è un tasto su cui insiste tanto perché noi curiamo davvero tutti i minimi dettagli, lavoriamo bene. E lui mi dà fiducia. Certo, il tecnico mi aiuta molto e mi parla tanto e giocare con due campioni come Gomez e Ilicic rende le cose più facili. Ma il mio motto è cercare di migliorarmi sempre e per arrivare a questo devo lavorare, lavorare, lavorare”.

Successivamente ha voluto analizzare il momento della propria squadra: Io penso che il calcio sia un gioco di squadra e aiuto la squadra, questo è il mio compito. Siamo forti e l’Europa ci ha dato una spinta in più, entusiasmo, perché per tanti è la prima volta. Io adesso sto bene fisicamente, cerco di dare sempre il cento per cento. E poi giocare è bello, è il miglior allenamento che ci possa essere. Siamo un bel gruppo davvero e non mi stanco di ripeterlo, teniamo a tutto e facciamo un passo alla volta. Abbiamo tre partite difficili, a cominciare dalla prima trasferta di domenica. Ma dobbiamo stare sul pezzo, è quello che ci chiede in continuazione l’allenatore. L’ottima gara giocata col Crotone ci conforta, stiamo giocando un bel calcio”.

Infine su Cristante: Bryan è un animale. È forte, sa giocare a calcio e recupera tanti palloni; sembra quello promettente dei tempi del Milan, ma con una maggiore esperienza dopo la parentesi al Benfica. Un calciatore ritrovato”.

 

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.

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