Da sempre un talento espresso ad intermittenza, Josip Ilicic racconta di come ha rischiato di dare l’addio al calcio in questi mesi.

Reduce dalla tripletta contro il Chievo nel 5-1 contro il Chievo di Ventura, ecco le parole dello sloveno a Tuttosport: “Quando mi sento bene, posso fare quello che voglio in campo. Ultimamente non ero pronto dal punto di vista fisico, mi sono mancate le partite. In Nazionale ho fatto due gare di fila e questo è stato importante”.

Come è stato negli ultimi mesi?
“Malissimo, è stata durissima. Già l’anno scorso quando ho avuto il problema al ginocchio ho sofferto molto perché mi piace giocare e non voglio mai stare fuori: voglio aiutare i miei compagni, vincere e segnare. Fortunatamente ho avuto vicino la famiglia e questo mi ha aiutato ma devo dire che è stato il momento più difficile della mia vita. Ad un certo punto ho pure smesso di pensare al calcio, ci sono stati momenti in cui ti passano davanti agli occhi tante cose brutte e pensieri che non vorresti mai avere”.

Come ne è uscito?
“È stato bellissimo sentire l’affetto della mia famiglia, dei compagni che mi sono venuti a trovare in ospedale. Ho visto mister Gasperini, il presidente Percassi. Sono davvero stati tutti importanti. Questa esperienza mi ha fatto vedere la vita in modo diverso, non pensi troppo alle stupidate e vivi tutto in modo molto più leggero. Senza arrabbiature. Quando ho capito che ce la facevo, mi sono detto che era il momento di ripartire. Questa per me è una nuova vita, mi sento più forte e affronto tutto con uno spirito diverso”.

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