Atalanta, Gasperini sul pareggio contro il Sarajevo: “Gara buttata”

Gian Piero Gasperini

Ieri sera l’Atalanta ha giocato il primo turno di qualificazione per l’Europa League contro il Sarajevo paraggiando per 2-2 dopo il momentaneo vantaggio di 2-0 con i gol di Toloi e Mancini.

Il tecnico della Dea, Giampiero Gasperini, ha commentato così ai microfoni di Skysport: “Queste squadre hanno la capacità di sfruttare ogni minima occasione e alla prima palla arrivata in area hanno fatto gol, poi in pochi minuti hanno ribaltato tutto. Non ho nulla da dire ai miei giocatori, a lungo hanno dominato. Ma in cinque minuti abbiamo rovinato una grande partita. E’ chiaro che se non hai freschezza e lucidità nell’ultimo passaggio perdi tante opportunità, questo è accaduto mentre loro hanno sfruttato ogni occasione. Il ritorno? Non credo ci sarà un’Atalanta molto diversa, ma avremo una settimana in più nelle gambe. Speriamo di recuperare Ilicic, che in queste partite è sempre importante, mentre Zapata avrà una settimana di lavoro in più. Freuler è arrivato da poco, ma Pessina ha fatto bene. Pasalic non ha ancora fatto allenamento con noi, non era disponibile per questo turno”.

L’Atalanta è costretta a vincere a Sarajevo: “Ora siamo questi e siamo pronti per la gara di ritorno. Il risultato fa vedere le cose diversamente, ma i ragazzi hanno fatto bene. Ora pensiamo alla gara di Sarajevo, dovremo ripetere questa prestazione per prenderci la qualificazione”.

Ieri pomeriggio sono stati sorteggiati gli accompiamenti per il calendario della Serie A 18/19:  “Esordiamo con il Frosinone, poi abbiamo Roma e Cagliari. Il calendario non sai mai come commentarlo, sulla carta abbiamo un periodo molto duro dopo la metà del girone d’andata dove incontriamo tutte le grandi in casa. Ma questo sempre sulla carta, poi magari lì facciamo le partite migliori. Quest’anno sarà un campionato molto equilibrato, tante squadre si sono rinforzate”.

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Campano di nascita e siciliano d'adozione, classe 93' e passato da terzino destro. Ho successivamente capito che rendo meglio da giornalista che come calciatore.