Atalanta, Gasperini: “Risultato discreto, possiamo giocarci la qualificazione”

Gian Piero Gasperini

Nell’andata dell’ultimo turno preliminare di Europa League prima dei gironi, l’Atalanta ha pareggiato 0-0 nell’andata contro il Copenaghen.

Gian Piero Gasperini, tecnico degli orobici, ha commentato così la prova dei suoi in conferenza stampa:

“E’ un discreto risultato, non buono ma neanche negativo. L’atteggiamento è stato positivo, la gara decisiva è quella del ritorno ma lo sapevamo. Avremmo voluto un piccolo vantaggio”.

C’è da essere ottimisti per la sfida di ritorno?

“E’ anche vero che fuori casa le squadre avversarie osano qualcosa in più, questo risultato ci permette di giocare alla pari. Loro avranno il fattore campo da sfruttare. Abbiamo fatto bene, una buona gara. Abbiamo la convinzione di poter fare bene al ritorno, nei 90′ siamo in grado di poterci giocare la qualificazione. Se tiri in porta 19 volte devi fare gol, abbiamo giocato tre giorni fa e magari c’era un po’ di stanchezza in più nelle gambe. Però la prossima settimana arriveremo meglio all’appuntamento”.

Le condizioni di Rigoni?

“In Europa non può giocare, almeno i preliminari. Potrebbe giocare eventualmente nei gironi, domani si aggregherà in modo definitivo. Sarà utilizzabile per il campionato, magari in questo momento è mancato Ilicic per questo tipo di gare. Devo tuttavia elogiare i ragazzi, è stata un’ottima partita. Non siamo stati premiati, ma nel calcio bisogna guardare anche le prestazioni e sono soddisfatto. L’Europa sarebbe un grande traguardo per noi, ci piacerebbe avere una nuova chance nella competizione. Arrivare ai gironi è il nostro obiettivo, almeno al momento. Poi si vedrà”.

Come sta Ilicic?

“E’ uscito dall’ospedale, avrà bisogno di 2-3 settimane per recuperare. Poi potrà aggregarsi alla squadra, la cosa più importante è che il ragazzo sia sulla via del recupero”.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Studio le lingue straniere, adoro la letteratura francese ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.

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