Atalanta, Gasperini: “Qualificazione che probabilmente verrà giocata a Copenaghen”

Gian Piero Gasperini

Il tecnico dell’Atalanta Giampiero Gasperini, alla vigilia del match contro il Copenaghen valido per la gara di andata dei preliminari di Europa League, è intervenuto nella consueta conferenza stampa di presentazione al match. Queste le sue parole:

Su Pasalic. “Ha grande qualità, non è un caso che sia del Chelsea e che l’abbia prestato, giovanissimo, in squadre di grandissimo valore. Credo che qui a Bergamo possa trovare le condizioni migliori, come altri, per evolvere come calciatore. Le sue qualità, sia fisiche che tecniche, sono di valore molto alto. Il fatto che si sia inserito così bene è perché ha delle conoscenze molto importanti. Forse è l’unico nuovo, a parte Zapata, e ha avuto un impatto più immediato”.

Sullo stato di forma di Gomez. “Non credo sia l’unica cosa buona, c’è un complesso di squadra e di individualità che sta facendo bene. Non trovo nessuno che non sia soddisfatto in questo momento. Il Papu è in una condizione straordinaria, è la più visibile, è quello che determina il gol e l’assist. È dall’inizio che c’è questo atteggiamento positivo, che forse è quello più positivo”.

Su Cornelius. “Ho un ottimo rapporto con lui, è un ragazzo straordinario, con me si è sempre comportato bene. Sono un po’ rammaricato e dispiaciuto, cerco di lavorare con lo staff di far rendere al meglio i calciatori. Mi dispiace essere tirato in ballo, non conosco il suo procuratore, perché il calciatore vuole andare via… qualcuno parla a mio nome, in modo sbagliato. Auguro e spero che possa fare bene”.

Sulla condizione fisica. “Loro li conosciamo, sono rodati, la concentrazione va su di noi, stare bene noi e interpretare bene, facendo una buona gara. Sappiamo quali sono i nostri punti di forza. Effettivamente i tre giorni… avessi potuto scegliere avrei preferito giocare domenica, non è stata un’agevolazione”.

Sulla qualificazione. “Sarà molto combattuta, noi vogliamo arrivare ai gironi ma giochiamo contro un’ottima squadra, probabilmente una delle migliori. Noi dobbiamo pensare a domani. Domani vediamo come va, con fiducia, con una qualificazione che probabilmente verrà giocata a Copenaghen”.

Sull’attacco. “Abbiamo avuto un periodo in cui c’è stata rotazione, più vicino al campionato è diverso. Ho la fortuna di avere questi due giocatori davanti, valuto di volta in volta secondo la partita chi sta meglio. A seconda dell’avversario, della gara, vengono fatte di volta in volta. Non è una staffetta obbligata, non può diventare un tormentone. Non può essere ogni volta un limite, ma che ci dà qualcosa in più”.

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