Il tecnico dell’Atalanta, Giampiero Gasperini, ha parlato ai microfoni di Skysport in vista della sfida di domani in Europa League contro l’Everton. Queste le sue parole riportate da Tuttomercatoweb.com:  “Un insieme di emozione e di grande attesa. Avere così tanta gente al seguito, anche giocando a Reggio Emilia, può essere un’anomalia però si farà sentire”.

Quanto peserà il fattore campo?
“Il fatto che così tanta gente arrivi così lontano da Bergamo per sostenerci non ci farà sentire la difficoltà di giocare su un campo diverso. Anzi, forse ci sarà un po’ di motivazione in più”.

Obiettivo primario il campionato o l’Europa League?
“Noi affrontiamo ogni partita al meglio delle nostre possibilità. Vale domani, vale in campionato: in questa fase della stagione tutti gli obiettivi sono importanti. L’Europa è una novità, è un girone di sei partite tutte importanti: iniziamo con questa e sarebbe bello fare bene subito”.

Sogno impossibile?
“Il fatto che sia un girone difficile, uno dei più difficili della competizione, non è un alibi, ma una difficoltà. Incontriamo squadre della Premier, della Ligue 1, e anche la squadra cipriota non è un’outsider. L’impegno è gravoso, ma vogliamo rappresentare al meglio la Serie A”.

Come si affronta l’Everton?
“È una squadra inglese tipica, con molta fisicità. Quando incontri squadre del sesto-posto del campionato inglese è come incontrare Milan, Inter, Lazio, Fiorentina. Sappiamo che sarà difficile ma vogliamo giocarci al meglio le nostre possibilità”.

L’Everton ha investito tantissimo sul mercato dopo la cessione di Lukaku. Anche l’Atalanta ha salutato qualche gioiello, come giudica il vostro mercato?
“Noi sappiamo che le disparità economiche sono notevoli fra Serie A e Premier League, figuriamoci nel caso dell’Atalanta che non è abituata a giocare a questi livelli. Abbiamo dovuto rinunciare ad alcuni elementi, ma ne sono arrivati altri: abbiamo undici giocatori nuovi, questo ci costringerà a un po’ di rodaggio ma cerchiamo di non pensare alla squadra dell’anno scorso. Sperando che quella di quest’anno ci dia le stesse soddisfazioni”.

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Campano di nascita e siciliano d'adozione, classe 93' e passato da terzino destro. Ho successivamente capito che rendo meglio da giornalista che come calciatore.

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