Atalanta, Gasperini: “Con la Juve non finirà 0-0. Gomez? Non gioca, ma deve reagire”

Gasperini

Gian Piero Gasperini, tecnico dell’Atalanta, ha parlato in conferenza stampa in vista del match di recupero di domani contro la Juventus: “A Torino non finirà 0-0, la Juve segna sempre allo Stadium. Noi arriviamo bene perché la vittoria di Bologna è una bella iniezione di morale, ma tra due trasferte è sempre dura giocarcela. Male che vada ci saremo tolti questa partita, ma facendo il risultato ci avvicineremmo alle altre in classifica. Giocare tre partite con la stessa formazione è davvero impossibile. Allora giocavamo due volte con la Juve, adesso è un po’ diverso ma in queste situazioni io sono sempre ricorso al turnover”.

Su Gomez e l’Europa: “Il Papu ha avuto episodi determinanti che se fossero andati in rete parleremmo di un Papu straordinario, ma io l’ho visto sempre bene e molto efficace, domenica ha avuto un calo morale. Lui è il capitano e non può avere il morale a terra, è stato anche sfortunato ma per la volata finale deve rialzarsi come sa fare lui. Nessuno della società ci ha imposto di raggiungere la zona Europa, noi vogliamo fare il massimo”. 

Sugli indisponibili per domani: “I numeri parlano abbastanza chiaro, noi dobbiamo giocare come in semifinale, adesso abbiamo anche due risultati utili, dobbiamo sperare che loro accusino qualcosina. Caldara ha qualche acciacco, lo portiamo in campo e vediamo, de Roon invece ha la testa dura e sta bene. Indisponibili Rizzo e Bastoni, in forse Caldara, Gomez invece si è fermato, Spinazzola e Petagna hanno qualche normale acciacchino. Gomez ha un risentimento sul muscolo della coscia da valutare”.

Sui bianconeri: “La Juve è la squadra più forte, lo dicono i numeri, il Napoli è riuscito a tenere un passo incredibile fino ad adesso. Con Dybala era stato bravo Zamparini che ha puntato su di lui, era giovane ma che fosse un giocatore straordinario a diciotto anni si era visto, poi aveva avuto un’evoluzione fantastica”.

“Quando si allena la Juve e l’Atalanta è difficile fare paragoni, lui ha sempre fatto bene. Galeone ci ha influenzato nel cercare sempre risultato e la vittoria, anche con il Pescara, e noi siamo sempre riusciti a ottenere risultati importanti. Io sono longevo di famiglia, ma in Italia è difficile rimanere sulla panchina per tanti anni, ne sono rimaste poche di società longeve, penso a un pezzo per volta”.

Sulla classifica: “Si è riaccesa la lotta con Crotone, Spal, Verona e squadre importanti, per l’Europa ci sarà ancora molta battaglia e i punti sono davvero tanti, ora non è momento di fare conti, anche il Benevento dà battaglia a tutti e questo gli fa onore. Noi dobbiamo pensare a noi con un certo numero di vittorie, siamo un po’ dietro rispetto a Samp e Milan. Sette vittorie? Mi auguro che bastino.” 

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