Le due italiane superstite all’ennesima tragica stagione europea scenderanno in campo oggi con la missione di non far sprofondare il valore del calcio italiano e, cosa più importante per le due squadre, dare un senso ad una stagione troppo altalenante.

Atalanta e Roma sfideranno oggi rispettivamente Lipsia e Bodo, gare valevoli per i quarti di Europa League e Conference. A questo punto della competizione, al netto di possibili dichiarazioni di facciata, è normale scendere in campo con la consapevolezza di avere i mezzi per arrivare fino in fondo. Questo non vuol dire automaticamente che Atalanta e Roma siano le favorite, ma di certo le due italiane hanno i mezzi per andare avanti e giocarsela con tutti.

Il cammino dell’Atalanta in Europa League

Partiamo dalla Dea. Dopo aver eliminato il Bayer Leverkusen, l’Atalanta trova un’altra avversaria tedesca e il livello è sempre alto. L’andata è in programma quest’oggi alle 18:45 in Germania. La vincente della doppia sfida incontrerà una tra Sporting Braga e Glasgow Rangers. Se l’Atalanta dovesse passare, in semifinale troverebbe un avversario più abbordabile rispetto a quelli già affrontati (ai sedicesimi i bergamaschi hanno eliminato l’Olympiakos). Le altre due partite sono Francoforte-Barcellona e West Ham-Lione.  La favorita per vincere la competizione sembrerebbe il Barcellona, ma è comunque sbagliato affermare che sia nettamente superiore alle concorrenti.

Il Lipsia, dopo esser retrocesso dai gironi di Champions, ha eliminato la Real Sociedad ai sedicesimi mentre agli ottavi avrebbe dovuto affrontare lo Spartak Mosca, partita che però è stata vinta a tavolino dai tedeschi a causa della guerra che ha portato la UEFA ad eliminare le squadre russe dalle competizioni.

L’Atalanta si presenta a questa doppia sfida piuttosto incerottata. Con gli infortuni quest’anno Gasperini non è stato particolarmente fortunato, anche se potrà contare sul recupero di Zapata. Come annunciato dallo stesso allenatore, Duvan giocherà ma non dall’inizio. Non saranno però disponibili, oltre ad Ilicic, Toloi, Djimsiti e Maehle. Per gli uomini di Gasperini sarà una prova di maturità, per testare la reazione dei suoi giocatori dopo la scottante sconfitta contro il Napoli di domenica scorsa. Complessivamente, fin qui la stagione dell’Atalanta è stata molto altalenante, sia come prestazioni che risultati. C’è da dire che i numerosi e continui infortuni non hanno di certo aiutato ad avere la giusta costanza. Gasperini si è adattato alle esigenze ed ha anche cambiato modo di giocare, segno di maturità da parte dell’allenatore. Oggi un altro banco di prova.

La Roma alla prima edizione di Conference League

Sicuramente ci deve arrivare in maniera totalmente diversa a come ci è arrivata nei gironi. La trasferta in Norvegia evoca ricordi tremendi, il 6-1 di ottobre rimarrà eternamente nella storia della Roma. Ma la storia la si può scrivere e riscrivere, ci sono pagine nere e pagine bianche. La Roma e soprattutto Mourinho sentono che la Conference League è un’occasione troppo preziosa e da non fallire. Tra le squadre rimaste in gioco, il Leicester è quella che può dare più problemi. Tra l’altro gli inglesi, che sfideranno il PSV Eindhoven, potrebbero essere gli avversari della Roma in semifinale, se i giallorossi passano il turno. A completare il quadro dei quarti di finale Marsiglia-PAOK e Feyenoord-Slavia Praga.

La Roma da anni cerca di vincere un trofeo, senza riuscirci. Mourinho, similmente, ha bisogno di riscattare una carriera ricca di trofei ma che negli ultimi anni ha preso una curva discendente. Quale occasione migliore per tornare a vincere se non in Europa? Mou sa come si va, l’ha già fatto e vuole tornare a farlo. In campionato si è ritrovata, in particolare con il derby vinto prima della sosta. Una vittoria che è servita a dare ulteriori motivazioni ad una squadra che si è ritrovata dopo essersi persa più volte. Il quarto posto in classifica dista solo 5 punti ed è normale avere rimpianti pensando ai tanti punti persi ingenuamente.

La Conference offre un’enorme possibilità alla Roma e a mister Mourinho, criticati spesso durante la stagione dai tifosi che si aspettavano qualcosa in più. E da oggi, dalla nuova trasferta in Norvegia, è possibile svoltare la stagione e rincorrere un traguardo, cioè la finale di coppa, che non è di certo un qualcosa di troppo grande per la Roma.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo