Etrit Berisha, estremo difensore dell’Atalanta, ha rilasciato la seguente intervista ai mircofoni de L’Eco di Bergamo, nella quale si racconta e parla della stagione che sta per iniziare. Ecco le parole del portiere albanese degli orobici, riportate da Itasportpress.it.

Cosa cambia sapendo di non essere più in prestito? “È diverso: mi sento più tranquillo, ho la testa solo sul lavoro da affrontare. L’anno scorso, più passava il tempo più credevo e speravo nel riscatto: volevo fortemente fare parte del progetto. Lo volevo fin dall’inizio, figurarsi poi dopo una stagione del genere e un quarto posto”.

Tra i nuovi, chi l’ha impressionata fin dal primo allenamento?Sto imparando a conoscerli. Come impatto, mi hanno colpito Gosens e Cornelius: il primo è un terzino di gamba, il secondo è un attaccante forte fisicamente ma anche rapido”.

Rigori?Io sarei pronto a tirarli, ma in Italia non c’è l’abitudine di un portiere rigorista. C’è poca fiducia, in caso di errore ci si espone al contropiede. Ma con me non succede, io non sbaglio”.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.

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